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Inchiesta Money Gate: la Procura chiede retrocessione in C e tre punti di penalizzazione per l’Avellino

Pubblicato in data: 15/12/2017 alle ore:20:04 • Categoria: Avellino calcioStampa Articolo

Inchiesta Money Gate, Avellino e Catanzaro a processo stamattina.
Nella sede della Figc a Roma si è svolta l’udienza. L’accusa è di aver tentato la combine di Catanzaro-Avellino del 5 maggio 2013.
Presenti per l’Avellino Calcio il presidente Walter Taccone e il ds Enzo De Vito accompagnati dall’avvocato Eduardo Chiacchio che appareo “fiducioso e consapevole della gravità delle richieste della Procura Federale, ma pronti a portare a casa il miglior risultato possibile”.
In aula pure Andrea Russotto e l’ex patron del Catanzaro Giuseppe Cosentino. La sentenza di primo grado è attesa non prima di mercoledì. Per Walter Taccone la richiesta è di 5 anni di inibizione da cariche federali e 70mila euro di ammenda.
La richiesta nei confronti del direttore sportivo dell’Avellino: inibizione per 4 anni e ammenda di 60mila euro. Per Giuseppe Cosentino chiesti 5 anni di inibizione e 90 mila euro di ammenda (70 mila per l’illecito sportivo e 20 mila euro per i pagamenti in nero ai suoi tesserati).
Per l’ex direttore sportivo del Catanzaro Armando Ortoli, la Procura Federale ha chiesto 4 anni di inibizione e 60 mila euro di ammenda.
Per l’Avellino la Procura ha inoltre richiesto la retrocessione diretta all’ultimo posto e tre punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato.
Secondo l’avvocato Chiacchio: “La Procura Federale non ha neppure convocato un calciatore dell’Avellino per essere ascoltato. Non esistono prove in questo processo, neppure flebili indizi di illecito sportivo che neanche la Procura è riuscita a trovare. Io sono tranquillo, mi sono studiato le vostre sentenze, soprattutto quella dell’Atalanta riguardo al caso Doni, in cui il Tribunale Federale Nazionale ha sentenziato che quando i soggetti coinvolti non compaiono mai nelle intercettazioni, ma solo in intercettazioni tra terze persone, non esiste illecito. Non posso non chiedere il proscioglimento dell’Avellino”.

 

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