domenica 21 ottobre 2018
Flash news:   Nuovo appalto per il campo sportivo, il Consiglio di Stato rigetta la richiesta del Comune di Mercogliano e accoglie l’instanza di sospensione cautelare Abbazia di Montevergine, addio all’Abate emerito Tarcisio Nazzaro Lotta all’evasione fiscale e tributaria, parte il Censimento delle utenze commerciali per la riscossione della Tassa Rifiuti Montevergine: 48enne scivola in un dirupo, salvata dai Carabinieri Champions, la Sidigas batte il Ludwigsburg L’appello di Don Vitaliano alla città: «Mercogliano ha bisogno di una scossa, rimbocchiamoci le maniche per risollevarla. Chi ha idee li tiri fuori» Domani 25^ anniversario di professione monastica dell’Abate Riccardo Luca Guariglia Comunità Montana “Partenio-Vallo di Lauro”, al via il percorso di stabilizzazione degli operai a tempo determinato Al via la prevendita dei tagliandi per la gara con l’ASD Lanusei Calcio Vucinic: “errori da correggere”

Medaglia al Valore a Pasquale Campanello ucciso dalla camorra

Pubblicato in data: 15/5/2018 alle ore:17:21 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Medaglia al Valore a Pasquale Campanello, Sovrintende Capo della Polizia Penitenziaria ucciso dalla camorra l’8 febbraio del 1993, a Torrette di Mercogliano, in un agguato consumatosi davanti al portone di casa dove, ad attenderlo, c’erano sua moglie Antonietta Oliva (nella foto con il procuratore capo Cantelmo) e i figli piccolissimi, Silvia e Armando.

Pasquale, in servizio al braccio Venezia – quello destinato ai detenuti in regime di 41bis – del Carcere Poggioreale, venne freddato non appena sceso dal pullman di ritorno da Napoli: l’agente, disarmato, fu colpito alle spalle. «Un eroe del quotidiano», come lo ha definito tempo fa la figlia Silvia, vittima della stagione stragista: si ritiene, infatti, che la morte di Pasquale Campanello, il cui nome figura nell’elenco delle vittime innocenti delle mafie, rientri nel più ampio quadro della strategia della tensione attraverso la quale la criminalità organizzata ha puntato ad ottenere una modifica ed un alleggerimento del regime di carcere duro, in vigore, per altro, proprio al braccio Venezia nel quale operava il sovrintende avellinese. Un ligio servitore dello Stato che ha pagato con la vita la propria integrità.

A darne notizia è la famiglia che, colta da un’enorme emozione, vede nel conferimento di questo importante riconoscimento il coronamento di un percorso lungo e faticoso di rielaborazione di un lutto che è anche un enorme patrimonio comune e, soprattutto, di riabilitazione e riscatto della memoria di Pasquale Campanello. Un percorso nel quale un ruolo fondamentale, non smettono mai di ricordare i suoi cari, è stato giocato dall’impegno del coordinamento provinciale di Libera Avellino.

Dopo l’intitolazione di una strada del capoluogo e della casa circondariale di Ariano Irpino, questo è solo l’ultimo ed il più alto riconoscimento del sacrificio di un uomo buono e giusto, simbolo di orgoglio per l’Irpinia.

Fondamentale il lavoro dell’Amministrazione Penitenziaria per far sì che Pasquale fosse tra gli insigniti nella cerimonia di quest’anno che si terrà dopo domani giovedì, 17 maggio, alla Scuola di Formazione e Aggiornamento del Corpo di Polizia Penitenziaria “Giovanni Falcone”, a Roma, alla quale seguirà, venerdì, un incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

 
Print Friendly, PDF & Email
Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di MercoglianoNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Lascia un tuo commento

Statistiche AtripaldaNews.it