alpadesa
  
Flash news:   Tentata truffa ad un’anziana di Mercogliano, indagini in corso dei Carabinieri Sabato su Rai Tre il segreto di Montevergine che salvò la Sacra Sindone Nasce il sito web made in Mercogliano dedicato al mondo del wedding in Campania Avellino-Catania, Daspo a quattro tifosi biancoverdi Il Potenza affonda l’Avellino Sconfitta con il Geko Psa Sant’Antimo: parla coach De Gennaro Denunciato titolare di un’impresa edile di Mercogliano ritenuto responsabile di Gestione illecita di rifiuti provenienti da demolizioni e costruzioni Domani 30° anniversario della caduta del Muro di Berlino Si è sciolto il Direttivo della Curva Sud Avellino Al via la vendita dei biglietti per Avellino-Potenza

Festeggiamenti 150° Unità d’Italia, l’intervento in consiglio della delegata Lucia Sbrescia

Pubblicato in data: 31/12/2010 alle ore:09:00 • Categoria: Attualità, PoliticaStampa Articolo

Signor Sindaco, colleghi consiglieri,

mi sia consentito, innanzitutto, rivolgere la mia solidarieta’ al consigliere Mongillo cui va tutta la mia stima e porgere a tutti voi un augurio di buone feste,con l’auspicio che nel nuovo anno si possano insieme raggiungere risultati positivi per la nostra Città.

Lo spirito che guida la nostra azione, sia come maggioranza che come opposizione, è quello di rendere sempre più bella la nostra cittadina,migliorandone la vivibilità.

Per venire specificamente alla questione all’ordine del giorno presentata dai colleghi della minoranza ,in relazione ai festeggiamenti dell’Unità d’Italia, desidero ribadire che, come ho già avuto modo di sostenere durante la seduta scorsa del consiglio comunale, i relatori invitati a partecipare alle conferenze per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia sono storici e studiosi che raccontano le vicende cosi’ come si sono sviluppate, frutto di ricerche bibliografiche e documentali.

Il nostro intento e’ quello di offrire agli allievi un quadro reale, mettendo in luce aspetti sia positivi che negativi legati a questa vicenda storica, ma sottolineando il grande valore anche morale del centocinquantenario.

Intendiamo celebrare, ricordare, onorare quest’evento fondamentale per la nostra storia.

Lo spirito e’ quello di festeggiare l’Unità d’Italia, non di fare il processo all’unità.

Tale mozione, quindi, potra’ essere accolta a condizione che sia emendata in modo da far emergere l’intento da cui e’ animata,ossia quello di allinearsi alle iniziative nazionali per i festeggiamenti del centocinquantenario dell’unita’,seguendo la strada tracciata dal nostro Capo dello stato ,che e’ quella di celebrare tale ricorrenza,in linea con quanto e’ stato fatto in altre citta’ ‘’Italia.Oltre alla conoscenza di quel periodo storico,ci auguriamo che i nostri allievi possano recepire da questi confronti con alte personalita’ ,in primo luogo l’importanza dei sentimenti di coesione e di unitarieta’”,che,per riprendere le parole del Capo dello Stato,”stanno alla base di ogni avanzamento,tanto nel nord ,quanto nel sud Italia,in un sempre piu’ arduo contesto mondiale”.

In tutta la Nazione c’e’ un fiorire di iniziative spontanee,che nascono dai territori,volte a festeggiare questo evento,che cade in un periodo storico caratterizzato da spinte tese a dividere,a separare,a modificare l’assetto unitario del Paese.

La nostra amministrazione si e’ ispirata alle parole sagge, di grandissimo equilibrio, di grande prudenza, e di straordinario valore storico, politico, culturale de nostro Capo dello Stato.

Il Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano, garante dell’Unità nazionale, e suprema magistratura della Repubblica, in un alto intervento ha sottolineato che “l’Unità d’Italia non e’ in discussione. Si festeggia punto e basta. Celebrarne l’anniversario e’ un dovere.

Le celebrazioni non possono essere rivolte verso nessuna parte politica e non possono essere oggetto di polemica pregiudiziale ”

Cari colleghi, il Presidente ha altresì sottolineato che “Le celebrazioni non sono tempo perso o denaro sprecato , ma fanno tutt’uno con l’impegno a lavorare per la soluzione dei nostri problemi”.

Facendo appello a un forte spirito unitario, Napolitano ha ricordato ancora che “al processo unitario concorsero diverse visioni, strategie e tattiche, componenti moderate e rivoluzionarie, e non mancarono diffidenze e rivalita’ personali, ma su tutto prevalsero gli imperativi del processo storico”.

Continua Napolitano: ”All’impresa dei mille e alla formazione del sentimento di italianita’ concorsero italiani di tutte le regioni”.

Inoltre il Presidente ha affermato che” e’ giusto recuperare motivi di fierezza e orgoglio nazionale di cui c’e’ tanto bisogno” .

Cari colleghi,è proprio questo lo spirito che ci sta animando nell’organizzazione delle manifestazioni per le scuole di Mercogliano. . Pertanto, si intende procedere su questo binario,che prevede interventi che mirano ,e’ ovvio, a raccontare la storia, ma sarebbe fuori luogo, in questa sede, fare il processo alla storia,,in quanto cio’appare in contrasto con lo spirito che anima l’organizzazione dei festeggiamenti stessi, abbracciando temi che potranno essere semmai trattati in un altro dibattito.

Cari colleghi ,possiamo, in questa sede, fare il processo all’unità e agli uomini che l’hanno determinata, spesso col sacrificio della vita?

Possiamo in questa sede fare il processo ai Borboni che pure tenevano il popolo meridionale in una condizione di sudditanza, se non di schiavitù?

E noi e’ con questo spirito che ci muoviamo, aperti al dialogo, alla discussione, perche’ riteniamo che il pluralismo, il confronto, il dibattito, il ragionamento, siano principi fondamentali non solo della vita politica, ma siano principi fondamentali della nostra democrazia. Principi consacrati nella nostra Carta costituzionale.

Grazie

Print Friendly, PDF & Email
Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di MercoglianoNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Lascia un tuo commento