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Millesi: «E’ stato un errore giocare da subito, adesso è diverso»

ciccio-millesiFrancesco Millesi, tornato in Irpinia dopo cinque stagioni è di sicuro tra i giocatori più in forma di questo ultimo periodo. L’esterno siciliano ha siglato quattro gol in dieci gare con la casacca dei lupi: “Sono contento per la squadra per le vittorie che stanno arrivando, abbiamo più autostima e siamo convinti che possiamo arrivare lontano“. Pur vincendo contro il Melfi, non è mancata la strigliata del tecnico biancoverde: “Mister Vullo era arrabbiato per l’episodio, la squadra, invece, lo era per non essere riuscita a concretizzare nel primo tempo le tante occasioni da rete. Siamo stati poco cinici sotto porta compromettendoil risultato così come è successo con il Fondi. E’ normale che poi sia subentrata un po’ di paura. Oggi abbiamo rivisto gli errori per correggerli. Continuiamo su questa strada perché è quella giusta”. Un errore è stato buttare subito l’esterno siciliano in campo al suo arrivo ad Avellino quando era ancora fuori forma: “Appena ho firmato sono stato impiegato a Trapani dal primo minuto da Marra, forse è stato un errore  perchè non ero nelle condizioni e i tifosi si aspettavano molto da subito e non è stato facile. Poi mi sono trovato in panchina e in tribuna dove la ferita è stata forte. Perché per questa maglia ho dato tanto e continuerò a dare tanto per la vittoria finale“. Ciccio Millesi, oltre ad agire in fase offensiva, ha saputo mostrare spirito di sacrificio dando una mano alla difesa al momento del bisogno: “La mentalità deve essere quella di sacrificio da parte di tutti. Dopo l’espulsione di Caso siamo rimasti compatti soffrendo tutti insieme per portare a casa i tre punti“. Diversi i cambiamenti in campo con l’arrivo di Vullo, “oltre alla posizione in cui vengo schierato a destra essendo mancino, ho più libertà nel giocare e nell’esprimermi. Questo mi porta ad arrivare più facilmente al tiro. Anche la condizione fisica sta migliorando. Dobbiamo continuare a lavorare perché la strada è ancora lunga con gare insidiose. Ora abbiamo una partita difficile a Catanzaro, dobbiamo andare in Calabria più concentrati di domenica perché abbiamo tutto da perdere e niente da guadagnare. Anche ha la squadra è cresciuta perché ha più consapevolezza delle proprie forze. La medicina migliore è il risultato. Con i risultati è arrivata anche la sicurezza di poter fare di più. E’ necessario però rimanere con i piedi per terra altrimenti buttiamo via tutto quello che abbiamo costruito“. Al cambio allenatore, però, qualcosa è cambiato,”è difficile dire che cosa ha dato di più Vullo rispetto a Marra. So solo che la squadra sta dando tanto in questo momento. Forse siamo più compatti in campo commettendo meno errori“. L’attaccante conosce il tifo irpino che domenica non ha fatto mancare il suo calore nel momento di maggiore difficoltà dopo l’allontanamento di Caso, “domenica abbiamo avvertito la forza dei tifosi. E’ stata una spinta perché avevamo bisogno di loro. All’inizio quando siamo entrati in campo lo striscione “MeritateC1” ci ha fatto male. Perché la squadra ha sempre dato il massimo, qualche volta gli episodi ci hanno condannato. Però l’impegno e la professionalità non è mai mancata. Personalmente chiedo di rimanere uniti e di lottare nella stessa direzione per raggiungere un obiettivo per il bene di tutti. Sono contro la sosta perché la squadra ha trovato la sua continuità. Molto spesso le pause fanno male come ad esempio nella gara di Campobasso dove la squadra aveva avuto un ottimo approccio ma dopo la sosta a Milazzo si è visto un altro Avellino”. E riguardo alla classifica e alla meta play-off conclude, “La squadra meritava qualcosa in più, ma per quello che abbiamo dimostrato in campo forse va bene il posto che occupa. Nei play off vorrei incontrare il Latina. Perché il Trapani è una squadra più arcigna e di categoria“.

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