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Via libera al Bilancio di previsione 2011 tra polemiche e duri scontri in consiglio comunale. Guarda lo Speciale Video

Pubblicato in data: 29/6/2011 alle ore:22:55 • Categoria: PoliticaStampa Articolo

Via libera al bilancio di previsione 2011, la maggioranza consiliare targata Carullo ha dato l’ok, dopo diversi scontri con l’opposizione durante il consiglio comunale di questa mattina, allo strumento contabile per l’anno in corso. Approvata all’unanimità, su proposta del gruppo consiliare del Pdl, la formulazione di una protesta nei confronti del Consiglio Regionale della Campania e degli esponenti irpini che hanno approvato la norma fortemente penalizzante per la nostra provincia che ospita già diverse discariche. Bocciate entrambe le mozioni presentate dal consigliere Pasquale Ferraro riguardo le linee guida per la tutela della salute negli ambienti scolastici e la stipula di una convenzione con il Tribunale di Avellino. Rinviata al prossimo consiglio, la discussione relativa alla raccolta rifiuti solidi urbani gestito da Irpinia Ambiente.
«Questo Bilancio di Previsione vede la luce in un momento storico drammatico – esordisce l’assessore al Bilancio, Fabio Evangelista -. L’intenso lavoro con tutti i settori ha permesso di trovare le soluzioni meno dolorose possibili. Un documento di assoluto rigore e asciuttezza dei dati per affrontare il federalismo fiscale dei prossimi anni che metterà gli enti meridionali in difficoltà. Abbiamo dovuto far conto con la diminuzione dei trasferimenti statali, ma abbiamo cercato di dare soluzioni al problema, anche con scelte dolorose come l’aumento dell’addizionale comunale Irpef. Un lavoro certosino sul versante delle entrate che vedrà aumentare la lotta all’evasione su Tarsu, multe non pagate, ecc. Sul versante del sociale si sono rimpinguate le risorse con nostri fondi per garantire un sostegno alle famiglie povere. Abbiamo optato per la razionalizzazione e il contenimento della spesa comunale in ogni settore, compreso quello turistico e rispettato anche il decreto Brunetta. Per la scuola, invece, non abbiamo effettuato tagli, garantendo lo sviluppo del territorio». «Non abbiamo nessun problema a confrontarci – risponde il capogruppo di minoranza Nicola Sampietro, leggendo l’intervento preparato insieme al consigliere assente Carmine Matarazzo -. Il sindaco aveva preso impegno di informarci, ma devo prendere atto con rammarico che questo confronto non c’è stato né abbiamo possibilità di svolgere a pieno le nostre funzioni. Come gruppo di opposizione rivendichiamo uno spazio dove poter svolgere la nostra azione politica. Su alcune questioni generali è importante il confronto con la minoranza. Contestiamo i termini di convocazione. Sul bilancio riteniamo che ci siano ancora una volta delle cose che non tornano. Appare necessaria una rivisitazione del regolamento sul documento contabile dell’ente datato 1997. Un bilancio che non può non tenere conto dei risultati di gestione pregressi. Come il rendiconto 2010 nascondeva un disavanzo, ci sono voci di approssimazione come sui trasferimenti erariali ridotti a 197mila euro non rilevati dai revisori dei conti. Si riducono i proventi extratributari. Anche la Mercogliano Servizi non porterà alcun utile fino al 2013. Sulla stabilizzazione del personale interno vorremmo, inoltre, dei chiarimenti sull’iter avviato con la mancata pubblicazione sul sito dell’ente. Esprimiamo perciò parere negativo su un bilancio palesemente irregolare, votando contro». Soddisfatto al contrario l’assessore Giacomo Dello Russo: «Sono felice di aver fatto quest’esperienza con la maggioranza. I tagli nel sociale si stanno facendo sentire non poco». Il bilancio di previsione è stato, quindi, approvato con voto della maggioranza, contraria, invece, la minoranza ad esclusione del consigliere in quota Pd Pasquale Ferraro che non ha preso parte alla votazione per la mancata istituzione delle commissioni consiliari a garanzia di trasparenza.

Ad aprire i lavori proprio Ferraro: «Nel momento in cui chiediamo ai cittadini un sacrificio (aumento aliquota Irpef ndr) occorre lanciare loro un segnale vero: i sacrifici devono partire dalla testa, nessuno ci impedisce di andare oltre il minimo consentito circa l’indennità. Ciò costituirebbe un vero segnale della casta politica, così come la definisco. In vista della prossima stangata da Roma che tasserà sempre i soliti, propongo una mozione affinché il taglio indennità sia fatto al 10% per i prossimi dieci anni. Inoltre, chiedo di conoscere la spesa dettagliata 2011 di segreteria e ufficio di gabinetto». Il consigliere poi invita gli amministratori a considerare la partecipazione del Comune all’Oscar di bilancio delle pubbliche amministrazioni, «Da diversi anni abbiamo il premio “Oscar di bilancio delle pubbliche amministrazioni” premiate dal Presidente della Repubblica che mette in primo piano la comunicazione tra amministratori e referenti cittadini. Un’occasione importante per far conoscere in modo trasparente il nostro lavoro. Un’interrogazione che rivolgo in particolare all’assessore Dello Russo che nel bocciare la mozione sulla rendicontazione sociale ci disse che eravamo dei sognatori, mi chiedo se l’assessore non senta di dover ritirare quelle parole dato che anche il Presidente della Repubblica non crede che ciò sia un’utopia». Di seguito il consigliere del Pdl Antonio Buonaiuto presenta un’interrogazione su delibera di Giunta relativa al Giro d’Italia, «siamo ancora in attesa della convenzione tra Comune e società Rcs per importi spropositati».

Buonaiuto incalza anche l’assessore Anna Matarazzo per capire i motivi alla base della restituzione delle deleghe al Turismo e il mantenimento di quelle dell’Innovazione e Pari Opportunità. Anna Matarazzo spiega che alla base della decisione ci sono solo motivi personali che non, quindi, intende divulgare. «Per venti giorni è stata tenuta nascosta dalla maggioranza una comunicazione di dimissioni dell’assessore», accusano Ferraro e Marinelli, «Un comportamento omertoso» incalza Buonaiuto seguito da un acceso dibattito con il primo cittadino, «questo consiglio comunale non ha nulla di omertoso è tutto svolto regolarmente». A seguire le problematiche sollevate dal consigliere Vittorio D’Alessio su pavimentazione e alberi in viale San Modestino, sulla mancanza delle strisce pedonali in via Nazionale e via Sant’Angelo a cui chiede risposta scritta.

Nel consiglio non poteva mancare un discussione sui risvolti dell’indagine “Slot”. Sampietro, infatti, interviene sulla questione mense scolastiche in riferimento all’appalto con società oggetto di indagini da parte dei Carabinieri di Avellino e della Dda di Napoli, chiedendo al sindaco di mettere in atto tutte quelle azione rivolte al controllo della qualità degli alimenti. Inoltre solleva forti perplessità sulle restrizioni inserite nel bando emanato dal Comune per l’individuazione del professionista a cui affidare la stesura del Puc. Ma l’assessore Corrado replica: «vogliamo assicurare la massima professionalità nella scelta». Sbrescia risponde sulle mense di vigilare, «L’indagine riguarda il 2004 dal 2006. In questo hanno abbiamo fatto controlli a sorpresa con il dirigente preposto, Limone, riscontrando buona qualità». L’ex sindaco Saccardo sottolinea: «Non ho letto gli atti di indagine, un’inchiesta delicata. Nell’amministrazione comunale non c’è stata nessuna infiltrazione camorristica. Estraneità assoluta ai fatti. Ho fatto tanto di quegli errori ma non sto con la camorra. Ho avuto sempre un indirizzo chiaro. Fermo restando massima fiducia nella magistratura e solidarietà al dirigente di allora, poiché c’è stato un riferimento in questo consiglio, ho sentito il dovere di intervenire. Non essendo mai stato inquisito per camorra o appartenuto ad una famiglia camorristica, pur avendo fatti numerosi errori, su questo aspetto tengo a sottolineare la dignità personale».
Ferraro risponde: «Non ho accusato mai l’amministrazione, ho parlato, invece, di territorio. Ma un’amministrazione che ha forze dell’ordine non è detto che sia impermeabile a determinati fenomeni considerando le ultime inchieste che vedono coinvolti esponenti delle forze dell’ordine». Sozio: «Chi indossa una divisa la indossa sempre». Ernesto Primo abbandona l’aula. L’assessore Giacomo Dello Russo invece esprime solidarietà al dirigente del comune di cui si «è nota la professionalità in modo integerrimo».
Forti momenti di tensione ed un duro botta e risposta di accuse tra il consigliere del Pdl Ranieri Marinelli e l’assessore ai lavori pubblici Modestino Gesualdo. «Da undici fai l’assessore, rimetti la delega visto che in ogni cantiere ci sono problemi in tutte le opere pubbliche come sul viale San Modestino o per il campo Sportivo. Non permetto a nessuno di chiamarmi bugiardo». Ma l’assessore Gesualdo replica: «Sei scorretto, attacchi alzando la voce. Mi devi dare del lei. Non ho mai chiamato bugiardo nessuno in articoli di giornale. Noi siamo un organo di programmazione e indirizzo ma tutte le altre incombenze passano per l’Utc dove ci sono dirigenti e tecnici di alto spessore. Ma nel momento in cui un lavoro non viene eseguito al 100%, la colpa non è nostra che puntiamo a garantire uno standard elevato. Dal 1996 ho sempre operato con ottimi risultati nell’interesse collettivo e andando contro anche ai propri interessi. Facciamo le cose con il cuore e con il disinteresse» mentre il sindaco Carullo e l’ex sindaco Saccardo a fare da pacieri.

Dopo la discussione a tema bilancio si passa alle successive mozioni proposte da Ferraro: “Mozione presentata nella seduta del Consiglio Comunale del 08/06/11 relativa alle Linee guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati” e “Mozione presentata nella seduta del Consiglio Comunale del 08/06/11 relativa alla stipula di una convenzione con il Presidente del Tribunale( D.M. 26 marzo 2001 art. 2, comma 1 )”. «Queste strategie di intervento richiedono risorse economiche e umane auspicabili per il futuro ma che allo stato attuale il Governo centrale non ci mette a disposizione –interviene l’assessore Anna Matarazzo -, non abbiamo le risorse materiali per poter sopperire. Apprezziamo queste nobili linee guida ma allo stato attuale rimangono solo sulla carta. Con le parole tutto è bello, ma a livello pratico no». Pronta la risposta di Ferraro, «Capisco le difficoltà economiche ma ci sono altre strade, ad esempio chiedere l’intervento periodico dell’Arpac consentirebbe gratuitamente di avere dati sullo stato ambientale. Aprire le finestre, consentire ventilazione, sigillare gli ingressi, rifare la pavimentazione realizzando un intercapedine con poche migliaia di euro e certamente non in tempi brevissimi, per lo meno consentire una programmazione. Con dati alla mano ci si rende conto della consistenza del problema per chiedere poi i finanziamenti. Questo è un modo di amministrare puerile e semplicistico, noi vogliamo consigliare di fare un salto di qualità per un’amministrazione che non si deve nascondere. Il radon causa gravi problemi di salute, con molta modestia cercheremo di dimostrare come almeno mappatura e rilevazione siano a costo zero e, anche se dovessimo spendere 20mila euro, saranno soldi ben spesi per i nostri ragazzi». «Le scuole sono state una delle priorità dell’agenda politica – spiega Gesualdo -, ad ora abbiamo speso circa un milione e duecentomila euro per le scuole risolvendo grandi problematiche compreso un annoso problema della scuola elementare di torelli riguardo umidità e infiltrazioni, e daremo l’agibilità ad un intero piano della scuola materna, per garantire la piena vivibilità degli ambienti scolastici. Non sono pezze, ma interventi risolutivi. Problema radon? Si studia il problema e si indicano gli interventi concreti, non servono linee guida». Mozione bocciata dalla maggioranza.

La discussione si sposta poi sulla proposta di convenzione con il Tribunale di Avellino, «Il fine ultimo dello Stato non è reprimere e sanzionare, c’è uno scopo più nobile, – dichaira Ferraro – quello di rieducare e dare una possibilità in più a chi per la prima volta, e senza arrecare danni a terzi, si trovi in stato di fermo. Se il trasgressore aderisce alla pubblica utilità e l’ente lo attesta si procede all’estinzione del reato e alla restituzione del mezzo sequestrato. Gli enti locali interessati devono, però, sottoscrivere una convenzione con il presidente del Tribunale di Avellino. Ad esempio queste persone potrebbero dare ausilio ai deboli nella strada, portare testimonianze dirette nelle scuole sugli effetti della propria esperienza. La riabilitazione è un segnale forte che si dà a chi sbaglia e alle famiglie». Risponde il consigliere di maggioranza Carmine Dello Russo: «Ho i miei dubbi perché la legge parla in via prioritaria di far svolgere prestazione in ambito di sicurezza stradale. Qui non è la prima volta che “io bevo” ma che posso usufruire di questa agevolazione. Il lavoro di pubblica utilità può sostituire la pena solo una volta». Secondo l’ex sindaco Tommaso Saccardo: «E’ una questione delicata. La legge presuppone prima la volontà del soggetto non si può imporre. Si dovrebbe approfondire la questione». Interviene poi l’assessore Giacomo Dello Russo: «Le questioni così complesse hanno di sicuro buone intenzione, ma sono di difficile attuazione. La posizione di questi condannati sarà decisa dal giudice, non mi pare opportuno stipulare una convenzione con il Tribunale, occorrerebbe una polizza assicurativa saranno più utilmente impiegati con un sistema di volontariato. Il discorso è molto complicato e delicato, non ritengo opportuno intraprendere politicamente una tale strada, invito a bocciare la questione».
La maggioranza respinge la mozione che incassa solo i voti favorevoli della minoranza.

Approvato direttamente all’unanimità il punto successivo: su proposta del gruppo consiliare del Pdl, di formulare una protesta nei confronti del Consiglio Regionale della Campania e degli esponenti irpini che hanno espresso voto favorevole per l’approvazione nella seduta del 19 aprile 2011, della norma fortemente penalizzante per il territorio e la comunità della nostra Provincia, già gravemente danneggiata per la presenza di altre discariche, nelle quali durante l’emergenza rifiuti campana, sono state sversate migliaia di tonnellate di rifiuti provenienti da altre province e in particolar modo da Napoli. Infine, il dibattito sulla gestione dei rifiuti IrpiniAmbiente. Ad aprire la discussione Nicola Sampietro: «La soluzione per lo smaltimento non può che passare con il porta a porta. Noi dobbiamo seguire la strada della differenziata anche se altrove ormai non si fa più e i rifiuti sono gestiti come un prodotto industriale. Non possiamo che seguire questa dolorosissima e costosissima raccolta per il riciclaggio. Per i principi siamo d’accordo. Abbiamo una situazione debitoria sia con IrpiniAmbiente che con la vecchia Asa con 1 milione 700 mila euro e Cosmari 300 mila euro di debiti: esposizione debitoria verso i tre soggetti di circa tre milioni di euro. Mi concentrerei per cercare di risolvere questa posizione. Con questa delibera ci diamo la zappa sui piedi, mi fermerei un attimo prima per capire se dobbiamo dare e come questi soldi cercando di capire se è opportuno tirare fuori qualche servizio come ad esempio lo spazzamento per cui non sarebbe necessario dare 500mila euro a IrpiniAmbiente. Ho il terrore per voi di questi decreti ingiuntivi, dove si prendono i soldi per pagare? Dovremmo dare solo per la raccolta 2 milioni e 400 mila euro, più 500 per spazzamento più i costi dello Stir, sono 197 euro per abitante. Dobbiamo contenere le spese per cercare di risparmiare. Qui paghiamo le tasse e abbiamo diritto ad avere i servizi per i quali paghiamo: scuole, mensa, strade pulite, opere pubbliche terminate».
Risponde l’assessore Evangelista: «IrpiniAmbiente è separata dalla questione Cosmari e Asa. Il problema è che siamo costretti a chiedere la Tarsu e intascare per un altro soggetto, questo crea un corto circuito finanziario. Se invece di fare proroghe su proroghe e se il servizio lo facesse IrpiniAmbiente e si pagasse direttamente il problema non ci sarebbe. Il problema è qua: i comuni devono pagare IrpiniAmbiente e i cittadini non pagano la Tarsu per difficoltà economiche. Nel giro di due anni, con la crisi, abbiamo perso il 20% di incassato. Quindi dobbiamo trovare risorse alternative». Segue un acceso botta e risposta tra Gaetano Corrado e Pasquale Ferraro. «C’è consapevolezza di incrementi di costi – afferma il consigliere di maggioranza Corrado -, ma non si può prescindere dalle esigenze dei cittadini che chiedono soluzione. Il problema di non poco conto è il cittadino che si trova a vivere nell’inciviltà di chi approfitta. Sono scaduti i tempi non si può più procrastinare i cittadini non devono subire, noi chiediamo a chi gestisce il servizio di incontrarci per un servizio che stia bene a tutti per sopperire alle mancanze di oggi». «Vorrei un’attestazione formale per sapere nell’anno 2010 quale percentuale il comune di Mercogliano ha avuto nella raccolta differenziata,- afferma Ferraro -. In una delibera i numeri devono essere veri, fino ad oggi non c’è una evidenza formale. Discorso riscossione, stiamo pagando gli effetti di errori del passato per i debiti con Asa, la riscossione non andava bene già nel 2005-2006. Quindi, è evidente che il problema già c’era. Errori passati: gestione diretta della riscossione e la gestione diretta fa aumentare i costi di riscossioni. Qui si è utilizzata la strada più costosa e meno efficiente sia per costi che riscossione».
L’aula decide poi per il rinvio del punto al prossimo consiglio.

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