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Pari Opportunità, Nadia Arace (Pd): “Occasione sprecata per lo sviluppo del nostro territorio, chiediamo all’assessore Matarazzo risposte per la cittadinanza”

Pubblicato in data: 15/11/2011 alle ore:14:10 • Categoria: Politica, PdStampa Articolo

Di seguito la nota in merito alla questione Pari Opportunità della Vice-Coordinatrice Pd Mercogliano e Componente dell’Assemblea Nazionale delle donne Pd, Nadia Arace (nella foto con il segretario del Circolo territoriale del Pd, Bruno Gambardella).
“È con particolare attenzione che il Partito Democratico di Mercogliano segue lo stato di attivazione delle politiche di genere presso le Istituzioni territoriali di riferimento. E se accogliamo con soddisfazione l’approvazione del Piano triennale di Azioni Positive di cui si è dotata l’Amministrazione comunale, ci rammarichiamo del fatto che troppo spesso i principi e gli strumenti disposti dalla normativa si riducano a pure enunciazioni teorico-burocratiche da sbrigare per rimanere in linea con quanto richiesto alle Pubbliche Amministrazioni. Ci duole, soprattutto, apprendere dall’assessore alle Pari Opportunità, Anna Matarazzo, che l’Ente Comune non dispone delle professionalità tecniche per progettare interventi a sostegno delle politiche di genere a valere sui molteplici strumenti di finanziamento comunitari, ministeriali e regionali. In una geografia politica che assegna ai territori risorse insufficienti che diventano impalpabili giù al Sud, dove invece sarebbero auspicabili interventi strategici consistenti e coraggiosi, l’accesso ai fondi diretti e indiretti rappresenta l’unico meccanismo in grado di innescare processi integrati di sviluppo locale. Privarsi, pertanto, di suddetti canali di finanziamento non assicura al territorio che interventi disorganici, facilmente archiviabili come fenomeni assistenzialistici e sporadici. Eppure, ci rendiamo conto che per realizzare finalmente anche nel Mezzogiorno d’Italia la stagione del protagonismo dei territori, così come pensato e promosso dalle politiche europee, sia necessario avvalersi dei talenti migliori e delle eccellenze tecniche capaci di supportare adeguatamente i decisori politici. Un suggerimento ai nostri amministratori ce lo vogliate consentire: redazione, attivazione, monitoraggio e rendicontazione di un progetto possono essere affidati a consulenti esterni, a tecnici esperti il cui compenso non comporta affatto oneri per l’Amministrazione, ma è a valere sul budget del progetto e verrà corrisposto loro solo a progetto finanziato. Sgomberato, quindi, il campo dalle incertezze che si accompagnano alle prime esperienze politiche, auspichiamo che l’azione dell’Assessorato alle Pari Opportunità trovi nuovo slancio proprio a partire dalle nostre riflessioni. Troppo urgente è, infatti, l’adozione di misure concrete per contrastare la disoccupazione femminile, che nel Mezzogiorno sfiora il 44%, mentre invece tutte le analisi e i dati disponibili ci dicono che i Paesi con differenziali di genere più bassi sono quelli con le migliori performance economiche e la maggiore competitività anche in termini di qualità della vita. La piena eguaglianza sul mercato del lavoro significa che uomini e donne, lavorando nella stessa misura in lavori retribuiti e avendo una parte uguale di lavoro part-time e di impiego autonomo, riescono a generare benefici economici e sociali collettivi. È per tale motivo che l’UE ha rilanciato con Europa 2020 la strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, che insieme al mainstreaming di genere fissa al 75% l’obiettivo da raggiungere, entro il 2020, per l’occupabilità femminile. Accantonata la difesa d’ufficio dell’assessore Evangelista, rimettiamo all’assessore di competenza, Anna Matarazzo, la responsabilità di rispondere di fronte alla cittadinanza dell’operato fin qui svolto e del da farsi in materia di Pari Opportunità e confidiamo che il sindaco Carullo valuti con rinnovata attenzione l’adeguatezza tecnica dei suoi collaboratori e colga, con la presente, la disponibilità del Pd al confronto costruttivo sui grandi temi di interesse collettivo”.

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