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Affidamento esterno accertamenti ICI e Tarsu e Mercogliano Servizi, le richieste del gruppo consiliare Pdl

Pubblicato in data: 31/1/2012 alle ore:14:52 • Categoria: Politica, Patto per Mercogliano, PdlStampa Articolo

Il gruppo di opposizione “Patto per Mercogliano” chiede la revoca del bando relativo all’affidamento esterno dei controlli sull’evasione fiscale. Di seguito la richiesta di revoca di deliberazione della giunta comunale n 476 del 9/8/2011 e atti conseguenti a firma dei consiglieri Nicola Sampietro, Vittorio D’Alessio, Carmine Matarazzo, Antonio Buonaiuto e Ranieri Marinelli.

I sottoscritti consiglieri comunali nell’adempimento del mandato elettivo ricevuto, premesso che:

1. con la delibera in oggetto emarginata la Giunta Comunale ha ritenuto di dover affidare all’esterno ed in concessione il servizio per l’accertamento delle entrate afferenti i tributi ICI e TARSU nonché la riscossione coattiva delle stesse unitamente alla riscossione coattiva delle altre entrate ad eccezione della TOSAP, attualmente già affidate all’esterno;

2. lo stesso organo esecutivo ha autorizzato il responsabile del settore finanziario alla predisposizione di tutti gli atti conseguenziali necessari all’affidamento esterno, con una procedura ad evidenza pubblica, dei servizi di accertamento, liquidazione e riscossione coattiva della TARSU e dell’ICI nonché di tutte le altre azioni volte a contrastare l’evasione fiscale ed erariale.

Considerato che hai sensi dell’art. 42 TUEL co. 2 lettera e) tale attività rientra tra quelle demandate ai Consigli Comunali nella loro funzione di organismi di indirizzo e controllo politico-amministrativo, chiedono l’immediata sospensione ad ogni effetto di legge della delibera in oggetto e conseguentemente del bando e disciplina di gara unitamente al capitolato d’oneri pubblicato nell’albo pretorio del Comune in data 04/11/2011 al n 1253 per quanto già sopra evidenziato e per quanto di seguito ulteriormente riscontrato.

1. All’art. 7 co. 2 let. gg-quater del D.L. 70/2011 convertito in legge n. 106/2011 il legislatore ha statuito che può essere affidata in concessione la sola riscossione coattiva dei tributi non già il loro accertamento e liquidazione. Tale tesi è stata da ultimo confermata dal Ministero delle Finanze con nota n° 19194/2011 che ha stabilito che l’attività di affiancamento alla fase di accertamento, bollettazione e spedizione può, tutt’al più, configurarsi come un appalto di servizi in luogo di una concessione di pubblico servizio così come contrariamente si evince sia dalla delibera di Giunta Comunale che dal bando di gara in parola che intende, in sostanza, affidare in concessione attività ulteriori rispetto alla semplice riscossione coattiva dei tributi.

2. Appare poi del tutto inadeguato alla luce delle nuove disposizioni legislative il valore del contratto a base d’asta quantificato in € 639.000,00 poiché tale valore risulta non congruo rispetto ai valori per ICI e TARSU né è stato indicata la modalità che ha indotto la statuizione di tale parametro. Difatti l’ importo così quantificato non appare più coerente con l’importo complessivo dei tributi che dovranno essere riscossi a partire dal 01/01/2012 alle luce anche dell’evoluzione normativa in essere e dunque in relazione a quella parte di tributi che successivamente dovranno essere recuperati anche in via coattiva.

3. Si evidenzia poi che all’art. 20 del Capitolato d’oneri, tra l’altro, la G.C. ha tutta l’intenzione di affidare in concessione l’attività propedeutica e di ”supporto completo” in materia di recupero dell’evasione fiscale nazionale e/o di altri enti pubblici laddove ha previsto che la concessionaria dovrà procedere alle attività indicate nell’art. 22 co. da “a.” fino a “g”. del capitolato d’oneri che per brevità si omette di trascrivere. Rilevando che non si ravvisa nelle facoltà di questo Ente la possibilità di conferire o trasferire a terzi la legittimazione ad accedere e trattare dati di carattere patrimoniale, reddituale e comunque sensibili che, in virtù del protocollo d’intesa con l’Agenzia delle Entrate, sono consultabili esclusivamente dall’Ente Comunale aderente e dunque da suo personale dipendente. In ogni caso si converrà che è eccessiva ed illegittima la possibilità attribuita alla futura concessionaria di gestire banche dati sensibili di titolarità di soggetti “sovracomunali”.
P.Q.M. nel chiedere l’immediata sospensione della delibera in premessa e di quanto ad essa conseguente, richiedono poi l’immediata convocazione di un consiglio comunale per deliberare in merito avvertendo sin d’ora che, in caso contrario, si procederà giudizialmente per la tutela dei diritti collettivi fatti salvi gli eventuali danni.

Il gruppo ha inoltre sottoposto al sindaco la seguente interrogazione a risposta scritta per la Mercogliano Servizi Srl presentata nella seduta consiliare del 30-01-2012.

Premesso che:

• il Comune di Mercogliano è socio unico della società in oggetto emarginata, che la società de quo con proprio verbale del CDA n 181 del 03-01-2012 ha proceduto ad emanare un bando avente ad oggetto l’affidamento in concessione del servizio di parcheggio antistante il Santuario di Montevergine;

• che in data 24-01-2012 con nota a firma del legale rappresentante della società de quo veniva modificato l’originario bando laddove si procedeva a modificare le modalità di affidamento da una concessione originariamente prevista ad un appalto di servizi.

Il gruppo consiliare in intestazione, interroga la s.v. sui punti di seguito elencati chiedendo di conoscere:

1. le motivazioni che hanno portato alla statuizione di un termine così esiguo ed insufficiente a garantire una ampia partecipazione di soggetti eventualmente interessati, anche alla luce delle modifiche sopra evidenziate e pari a soli 26 giorni;

2. le motivazione che hanno deputato la rilevante e straordinaria attuazione di tali competenze ad un CDA che opera in regime di prorogatio;

Voglia poi riferire sulle modalità utilizzate:

I. per la quantificazione del valore dell’affidamento posto a base di gara e determinato in € 14.000,00 oltre IVA;

II. per la individuazione numerica o in altro modo quantitativa dei posti utili alla sosta ed alla successiva quantificazione delle tariffe imposte dal medesimo CDA agli utenti finali;

III. sulle motivazioni che di fatto hanno indotto il nostro Ente a destinare lo sfruttamento di tale bene patrimonialmente rilevante, ad esclusivo beneficio di una società che benché di titolarità del comune non riconosce alcun ritorno in termini economici per le casse comunali;
IV. dica se ex contrariis è individuabile quantomeno un positivo beneficio economico per l’Ente in termini di riduzione delle spese manutentive e di pertinenza delle aree, che procederà ad affidare per il tramite della società partecipata, a terzi operatori economici del settore; Sempre in merito alla società in parola e poi opportuno conoscere per quale motivo, nonostante sia decorso il termine di durata per l’organo amministrativo, l’unico socio, ( il Comune) non ha provveduto a convocare l’assemblea per il rinnovo delle cariche sociali, se non già fatto con apposita convocazione dello stesso CDA, ai sensi ed a gli effetti dello statuto adottato.

Si propone infine di procedere all’adozione di un “codice deontologico” per l’affidamento degli incarichi di tale natura, evidenziando che dal momento in cui la società partecipata opera anche nei confronti di terzi e nel regime di libero mercato, a garanzia del principio di buon andamento ed imparzialità della società operativa pubblica è auspicabile la inesistenza di eventuali incompatibilità di carattere professionale.

Per il gruppo Consiliare

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