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151° Unità d’Italia, Scibelli: “Venga istituita Giornata della Memoria per le vittime del Sud”

Pubblicato in data: 18/3/2012 alle ore:17:37 • Categoria: Attualità, PoliticaStampa Articolo

Nel decennio tra il 1860 ed il 1870, la fortezza di Fenestrelle, in provincia di Torino, divenne un campo di concentramento in cui furono deportati circa 24.000 militari del Regno delle due Sicilie che si erano opposti al neonato Regno d’Italia. Gli internati erano soprattutto soldati borbonici, ma anche contadini catturati con l’accusa di brigantaggio perché combatterono a difesa della propria terra e nel 2008 la Regione Piemonte pone una targa commemorativa per le future generazioni; è arrivato il momento prendere coscienza della dignità umana di soldati, ufficiali, uomini che hanno sacrificato la loro vita per il sud e contro le promesse non mantenute che hanno portato, oggi, al declino del meridione. Nel post- unità sono stati bruciati oltre sessanta paesi e grazie alla legge Pica, che di fatto era una licenza ad uccidere, tra uccisioni, saccheggi e carcere duro sono morti quasi un milione di persone su nove milioni e mezzo di abitanti del Regno delle Due Sicilie; un dato inquietante che impone una profonda riflessione di chi oggi è italiano del sud, essere italiani impone anche questo ed è giusto mostrare ai giovanissimi la parte di storia sconosciuta. Proporre un giorno della memoria per onorare le vittime del sud è il primo passo per riscoprire la storia quale  dovere morale per le nuove generazioni ed è giusto che i giovanissimi vengano messi al corrente chi eravamo e chi difendeva realmente la propria patria in nome di quella libertà che i libri di storia raccontano come principio fondate dell’azione dei mille.

Michele Scibelli, dirigente provinciale NpS – Noi Sud

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