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Scomparsa statua di San Modestino, il coordinamento cittadino del Pdl incalza Carullo: “agiremo in tutte le sedi competenti affinché i colpevoli vengano condannati”

Pubblicato in data: 21/3/2012 alle ore:09:08 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Dalle felicitazioni per la statua di san Guglielmo al rammarico per le sorti della statua di San Modestino, il coordinamento cittadino del Pdl di Mercogliano in una nota alla stampa ritorna sull’argomento più volte sollevato negli ultimi mesi.”La scorsa settimana una delegazione di mercoglianesi guidata dal Sindaco Massimiliano Carullo, dal parroco della chiesa dell’Annunziata, Don Giuseppe Iasso, e dal presidente della Provincia di Avellino, Cosimo Sibilia, si è recata in Città del Vaticano per assistere alla cerimonia del baciamano. Nel corso dell’udienza con il Santo Padre è stata benedetta una statua di San Guglielmo che è stata donata alla cittadinanza dallo stesso Don Giuseppe Iasso e verrà collocata nella chiesa dell’Annunziata. Se non possiamo che rallegrarci per la nuova effige che contribuirà ad accrescere il culto di un Santo importante per Mercogliano e, in generale, per l’Irpinia e il Meridione, non possiamo, al contempo, non rammaricarci per la sorte di un altro simbolo della fede popolare, la statua di San Modestino, che, a seguito di una rimozione non autorizzata, giace abbandonata in un deposito di marmi sito in un Comune limitrofo. Colpisce, in particolare, la completa inerzia dell’Amministrazione comunale rispetto ad una vicenda denunciata più volte e da più voci. E meraviglia soprattutto il comportamento del Sindaco Carullo il quale, ovviamente, si dimostra solerte e sensibile ai temi della fede popolare solo quando guadagnarsi un trafiletto sui quotidiani locali costa un semplice viaggio a Roma mentre, evidentemente, non lo è quando, per apparire tale, bisognerebbe denunciare ed agire per individuare i malfattori che hanno compiuto quella scellerata ed illecita sottrazione. Desideriamo ricordare al nostro pio Primo Cittadino che il non perseguire un reato di tal fatta si traduce, in sostanza, nell’appoggiare un atto di barbarie che, in sul colpo, denigra il sentire religioso della comunità mercoglianese e avalla, facendoli apparire leciti, dei comportamenti che in realtà sono contrari alla legge. Gli rammentiamo inoltre che, dal nostro canto, non abbiamo in alcun modo dimenticato questa incresciosa vicenda e che agiremo in tutte le sedi competenti affinché i colpevoli vengano condannati secondo la legge e i mercoglianesi possano riappropriarsi dell’effige sottratta fraudolentemente al loro culto e alla loro commemorazione”.

Il coordinamento cittadino del Pdl di Mercogliano

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