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Facevano “carte false” per pagare meno tasse all’Università, indagini della GdF

Pubblicato in data: 10/4/2012 alle ore:14:02 • Categoria: CronacaStampa Articolo

guardia di finanzaOltre il 60% degli studenti universitari irpini controllati dalla guardia di finanza ha fatta carte false per pagare neo tasse. E’ quanto emerge dalle verifiche effettuate dalla fiamme gialle sul versanti delle agevolazioni fiascali. I controlli hanno costituito la fase attuativa di specifici protocolli d’intesa ed apposite convenzioni stipulati dalla Guardia di Finanza con le istituzioni dei settori istruzione e sanità: le verifiche della sussistenza dei requisiti alla base dell’esenzione dal pagamenti di tasse universitarie, ad esempio, sono stati effettuati in virtù di un accordo tra il Comando Regionale e l’Università “Federico II” di Napoli onde vagliare la veridicità delle autocertificazioni presentate dagli studenti per l’ottenimento delle agevolazioni fiscali. L’erogazione delle prestazioni sociali agevolate è subordinata alla sussistenza di specifiche condizioni in capo al soggetto che ne faccia richiesta con una distinzione, in base alla normativa vigente, di “indicatore della situazione economica” (I.S.E.) ed “indicatore della situazione economica equivalente” (I.S.E.E.). Si tratta di parametri che permettono di valutare le condizioni economiche delle famiglie, così come risultanti da idonea dichiarazione sostitutiva allo scopo prodotta. In particolare, l’I.S.E. attiene la situazione economica del nucleo familiare nel suo complesso (dichiarante, coniuge e figli, nonché altri conviventi e soggetti considerati a carico ai sensi della normativa sul reddito delle persone fisiche). L’I.S.E.E. è invece un valore che esprime la situazione di ciascuno dei singoli componenti, permettendo confronti tra nuclei familiari diversi per consistenza quantitativa o per altre caratteristiche.

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