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Fare Ambiente Avellino, Vincenzo Sbrescia: Inserire la Green Economy nel “patto per lo sviluppo”

Pubblicato in data: 24/4/2012 alle ore:10:52 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Anche in Irpinia si torna opportunamente a discutere dei problemi dell’economia in un’ottica almeno tendenzialmente progettuale. I vertici istituzionali, insieme alle forze sociali e produttive, stanno, in questi giorni, lavorando alla definizione concreta dei contenuti del Patto per lo sviluppo, sottoscritto dalla Regione, dalla Provincia, dalla Città capoluogo, dalle forze produttive e sociali. Preliminarmente, va rilevato che riunire intorno ad un tavolo tecnico i rappresentanti delle principali istituzioni elettive e delle rappresentanze sindacali e produttive territoriali, costituisce in re ipsa, un elemento positivo, poiché risponde all’esigenza di cooperazione e di concertazione interistituzionale in vista del raggiungimento di un obiettivo ambizioso e difficile come quello della crescita economica. Nelle fasi di congiuntura, così, come è avvenuto a livello nazionale con la nascita provvidenziale del Governo Monti, le istituzioni e le forze politiche devono accantonare le aspre polemiche e gli scontri dialettici al fine di riunire le energie per aggredire con lucida determinazione la crisi economica che attanaglia anche l’Irpinia. Al momento, il “Patto per lo sviluppo” si fonda su alcune infrastrutture ed in particolare sulla linea ferroviaria “Alta Capacità Napoli-Bari” e sulla piattaforma logistica della Valle Ufita, legata alla stazione di Grottaminarda, oltre che sulla realizzazione della Banda larga nelle aree industriali e nella Città capoluogo. In vero, va rilevato, in chiave critica, che la programmata linea Na-Ba dell’Alta Capacità bypassa completamente la Città di Avellino e il suo immediato hinterland, mentre sono addirittura previste 15 stazioni tra la Campania e la Puglia ed invece l’Irpinia rischia di perdere l’unica stazione prevista. Nel contempo, emerge con forza l’esigenza di estendere i contenuti del Patto per lo sviluppo anche ad altri settori che potrebbero ulteriormente contribuire al rilancio territoriale della provincia. Uno degli ambiti settoriali di cui il “Patto per lo Sviluppo” dovrebbe necessariamente tener conto è quello delle energie rinnovabili, rientranti nella c.d. Green Economy. A tal proposito, va segnalato che la Corte dei conti ha recentemente posto all’attenzione delle amministrazioni territoriali, anzitutto meridionali, l’esigenza di utilizzare appieno le risorse comunitarie previste dal ciclo di programmazione 2007-2013 per il settore delle energie rinnovabili. Ciò anche in relazione all’obiettivo di “avvicinare l’Italia all’obiettivo del 17% di produzione energetica da fonti rinnovabili entro il 2020” ed in rapporto alla necessità di raggiungere gli obiettivi del risparmio e dell’efficienza energetica, oltre che di riavviare le dinamiche dello sviluppo sostenibile, attraverso l’utilizzo delle fonti naturali. Per consentire al nostro territorio di combattere la crisi ed immaginare un futuro di crescita economico-sociale è necessario allargare il confronto. E’ necessario aprirsi al contributo di tutti gli attori territoriali pubblici e privati e di estendere il Patto a nuove aree d’intervento, nel tentativo di far compiere finalmente alla nostra provincia un salto di qualità, puntando anzitutto sullo sviluppo eco sostenibile del territorio.

Vincenzo Sbrescia

Coordinatore Cittadino di Fare Ambiente Avellino

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