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Consiglio comunale, Sampietro: “Questo bilancio contravviene al comune senso di decenza”

Pubblicato in data: 29/6/2012 alle ore:15:11 • Categoria: Politica, Patto per MercoglianoStampa Articolo

Anche quest’anno il Consiglio Comunale è chiamato ad approvare un bilancio di previsione che contravviene non solo, dal punto di vista tecnico, ai principi contabili ma, parlando in generale, a quello che potremmo definire il comune senso della decenza e del pudore.

Ebbene, si, colleghi consiglieri di maggioranza, decenza, pudore, responsabilità, senso civico: sono questi i principi che dovrebbero spingervi a non esprimere voto favorevole per l’approvazione di questo bilancio che tutto lascia presagire fuorchÈ una gestione assennata, giudiziosa e cosciente delle ormai esigue risorse a disposizione delle casse comunali. Abbiamo pi_ volte denunciato da questi banchi il mancato afflusso di buona parte delle risorse destinate al Comune di Mercogliano per il mancato gettito ICI sull’abitazione principale a causa dell’invio di un’erronea certificazione al Ministero dell’Interno. Al di là dei trionfalismi suscitati dalla seconda sentenza della Corte dei Conti che si è essenzialmente limitata a definire attendibile la certificazione che emendava quella originariamente inviata, del resto la Sezione di Controllo non avrebbe potuto comportarsi diversamente, il dato di fatto, facilmente riscontrabile, è che il Comune ha dovuto registrare un mancato introito di circa 500.000 euro all’anno a partire dal 2008 sino al 2011. Il mancato afflusso di queste somme però non è coinciso con un mancato sostenimento di spese che anzi, per ciascun anno, sono state impegnate in misura corrispondente all’ammontare delle entrate a loro volta accertate per l’importo effettivamente dovuto. Il che, in conseguenza del parziale incasso, ha generato residui che a tutt’oggi vengono conservati in bilancio.

Non tocca certamente a noi evidenziare che questa rappresentazione contabile Ë del tutto contraria alle norme in materia di bilancio previste dal TUEL nonchÈ alle prescrizioni in merito all’accertamento delle entrate dettate dai principi contabili degli Enti Locali.

Se è vero, come è vero, che per accertare un entrata è necessario che venga individuato un idoneo titolo giuridico, converrete che in quel caso il titolo giuridico non poteva che essere il certificato inviato al Ministero e che quindi, a rigore, doveva essere accertata la somma in esso riportata sebbene erroneamente trascritta. Se invece la scelta di accertare l’intero importo fosse stata effettuata, secondo quanto previsto dai principi contabili, con l’intento di dare applicazione al principio della veridicità che impone di rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria dell’ente e quindi riportare anche i crediti di indubbia o difficile esazione, non si vede perchÈ non si è proceduto, in applicazione del principio della prudenza, ad istituire contemporaneamente, dal lato della spesa, uno specifico intervento a titolo di “Fondo svalutazione crediti al fine di evitare che venissero prenotate della spese senza la necessaria copertura finanziaria.

Non tocca certamente a noi individuare dei responsabili atteso che, laddove ve ne fossero, il compito e la responsabilit‡ di appurarlo ricadrebbe sul referente principale della Corte dei conti, in questo e in tutti i Comuni, ossia l’Organo di Revisione, che, siamo sicuri, non mancherà di verificare quanto sin qui riportato.

Ciò che ci compete, coerentemente al ruolo di opposizione assegnatoci dalle urne, è il dovere di segnalare al Consiglio che il risultato che emerge dal bilancio che viene sottoposto al suo vaglio è tutt’altro che veritiero. Non lo è, poichè per esserlo avrebbe dovuto rilevare il disavanzo di amministrazione di oltre un milione di euro che si è venuto a generare per i motivi poco innanzi descritti e, di conseguenza, avrebbe dovuto considerare il suo ripiano come obiettivo prioritario della gestione di competenza, cosÏ come previsto dagli artt. 188 e 193 del Tuel.

Se pensate che la nostra sia una filippica pretestuosa, declamata al solo scopo di motivare il nostro voto contrario al bilancio sottoposto all’odierna discussione, vi invitiamo a procedere ad un’attenta disamina dell’evoluzione dei conti dell’Ente negli ultimi anni. Rileverete in tal caso una serie di evidenze che non potranno che confermarvi quanto sosteniamo e sgombrare il campo dal dubbio che questo stato di sofferenza sia dovuto esclusivamente dalla situazione di crisi che attanaglia l’intera nazione. Valga a dimostravi questa deprecabile condizione uno fra i tanti elementi che sicuramente vi balzeranno agli occhi allorquando vi sarete conviti ad accingervi alla summenzionata disamina. Negli ultimi anni, a partire dal 2007 e con progressiva e maggiore intensit‡ dal 2008 in poi, il Comune di Mercogliano ha provveduto a contrarre dei prestiti a breve, denominati “anticipazione di tesoreria”, che sono cresciuti in ammontare di anno in anno siano a raggiungere nel 2010 la ragguardevole cifra di 1.619.180,00 euro. Il ricorso a “finanziamenti a breve” e ancor più il ricorso a somme vincolate provenienti da altre gestioni del bilancio, costituiscono dei chiari segni di criticità che si generano allorchÈ il valore aggregato dei pagamenti, su base pluriennale, supera in modo sensibile quello delle riscossioni, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei residui. I dati del nostro Comune appaiono ancor pi_ sconcertati se si pensa che nel 2005 e nel 2006 non si era contratto alcun prestito del genere e che dai 661.290 euro presi a prestito nel 2007 si Ë passati a 1.314.623 euro nel 2008, a 1.526.528 euro nel 2009 e all’importo innanzi detto nel 2010.

Nel caso in cui doveste avvertire disagio nell’effettuare una tale disamina poichè la percepite come un atto di insolenza nei confronti della vostra Amministrazione, potreste ricorrere ad un metodo semplice ed empirico per accertare la condizione di irreversibile dissesto in cui il nostro Comune è stato relegato. Basta infatti guardarvi intorno e di tanto in tanto leggere i giornali per capire le enormi difficoltà che il Comune di Mercogliano incontra nell’onorare i propri debiti, nel completare le opere pubbliche che ha da tempo iniziato e nel garantire i servizi essenziali come la manutenzione ordinaria delle strade e di altre importanti infrastrutture. Ci auguriamo tuttavia che, una volta preso coscienza della gravità della situazione, le vostre considerazioni non si risolvano in una mera parafrasi della nota interiezione “piove, governo ladro!”

Sebbene appaia del tutto superfluo procedere ad un esame nel merito del bilancio di previsione, non possiamo non di meno formulare alcune osservazioni su un documento che, per quanto sin qui affermato, non può che definirsi distante ed avulso dalla realtà di cui ha l’ambizione di prevedere la futura evoluzione. E anche ipotizzando l’effettività di questa realtà, per così dire, “virtuale”, non si può fare a meno di evidenziare le carenze dal punto di vista politico e soprattutto della programmazione.

Il bilancio di previsione per l’anno in corso decreta un ulteriore e decisivo taglio della spesa per investimenti di un importo che supera il milione di euro mentre dal lato delle spese correnti si registra una sostanziale invarianza rispetto agli importi impegnati negli anni precedenti. Un chiaro ed evidente segnale di empasse che si traduce nella programmazione di un “tirare a campare” degno di una Amministrazione che vive alla giornata e che manca di qualsiasi stimolo per poter immaginare, programmare e realizzare una futuro migliore per la nostra città. Questa mancanza di obiettivi emerge chiaramente dalla lettura della Relazione Previsionale e programmatica per il triennio 2012-2013 che non richiede un’approfondita lettura per far comprendere come essa, ancora una volta, sia il mero risultato di un copia e incolla di dati e tabelle messe lì a caso, senza alcuna logica e coordinazione. L’unico dato degno di nota che sembra emergere da questa relazione è che a partire dal 2013 la Regione riverserà nelle casse comunali oltre 100.000.000 di euro per finanziarie una serie di investimenti di cui, purtroppo, oltre all’importo non èdato sapere nessun’altro dettaglio. Potremmo forse immaginare, usando una buona dose di fervida immaginazione, che i continui moniti rivolti dal Sindaco nei confronti della Regione matrigna abbiano finalmente colto nel segno. A tal punto che l’Ente di palazzo Santa Lucia si sia deciso a realizzare proprio a Mercogliano un progetto mastodontico come l’osservatorio astronomico che rappresenta, subito dopo la progettazione dei motori all’idrogeno, la punta di diamante del vostro sforzo di programmazione. Non ci illudiamo tuttavia, visto che siamo sicuri che quelle cifre sono numeri buttati a caso per coprire una serie di caselle vuote come del resto completamente vuote sono le vostre riserve di inventiva e immaginazione» questo vuoto che ci avvilisce, questa superficialità che ci mortifica e, a ben vedere, dovrebbe mortificare tutto il Consiglio Comunale visto che viene chiamato a ratificare un documento che Ë il frutto negligente del perseguimento di ambizioni personali di alcuni membri della maggioranza, primo fra tutti, manco a dirlo, il Sindaco Carullo, ovvero proprio colui che dovrebbe essere la colonna di questa Amministrazione. Ed è proprio il Consiglio che dovrebbe evitare che questo scempio si compia, respingendo con tutte le forze quella che a tutti gli effetti è una falsa rappresentazione della reale situazione finanziaria e patrimoniale del Comune di Mercogliano. Ovviamente il nostro voto rispetto all’approvazione del bilancio sarà per forza di cose non favorevole poichè non vogliamo in alcun modo essere correi dello scempio che si sta silenziosamente perpetrando alle sostanze e al patrimonio comune a tutti i cittadini di Mercogliano. Per questo, colleghi consiglieri di maggioranza, decenza, pudore, responsabilità e senso civico impongo anche a voi di votare contro: questa potrebbe essere l’ultima occasione che vi è data prima che tutte le colpe, gli oneri e le sanzioni connesse a questo dissesto strisciante ricadono irrimediabilmente ed esclusivamente su di voi.

Nicola Sampietro, capogruppo “Patto per Mercogliano”

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