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Castellarte, fervono i preparativi a Capocastello per la XIX edizione “Esodo, destinazione ignota”

Pubblicato in data: 24/7/2012 alle ore:16:15 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Già da qualche giorno ormai, il borgo medievale di Mercogliano sta vivendo la metamorfosi che lo porterà a diventare il grande palcoscenico per gli artisti della XIX edizione di Castellarte Festival internazionale di Artisti IN Strada, dal 27 al 29 luglio 2012. Muniti di scale, martelli e mezzi meccanici di varia natura, i volontari dell’Associazione Castellarte, infatti, stanno predisponendo i Punti spettacolo e le altre strutture destinate ad accogliere il pubblico che – lo si riscontra dai contatti del sito www.castellarte.it e dei social network – si sta già preparando a vivere queste tre notti magiche di arte circense, musica, teatro, mostre, iniziative ed enogastronomia irpina. Un lavoro enorme, dunque, finalizzato a evidenziare la bellezza di Capocastello, scelto negli anni ’90 come location quando era abbandonato e lasciato al degrado. Oggi Capocastello è stato in buona parte riqualificato, senza perdere il suo fascino antico e aspro che cattura i visitatori che, spesso, amano recarvisi prima degli spettacoli o tornare dopo Castellarte per goderne la bellezza nel silenzio di una passeggiata. Un count-down di poche ore ormai, per vivere questa XIX edizione di Castellarte dedicata a “Esodo, destinazione ignota”, alla fuga dei cervelli come icasticamente evidenziato dai creativi di Grafistudio di Avellino nella locandina del Festival, che già sta imperversando sul web e che ritrae, appunto, un tablet formato valigia con tanto di spago ed etichetta di cartone, pronto a partire. “Il Festival si fa anche quest’anno – spiega la Presidente dell’Associazione Castellarte Maria Pia Di Nardo – seppure in un periodo di grande difficoltà. La nostra attenzione va, in un ideale seguito del tema dello scorso anno (“Tempi precari”), ai giovani che, negli ultimi anni, stanno lasciando a migliaia la nostra terra. E’ un’emorragia che depaupera il nostro territorio di menti acculturate e giovani energie; insieme con loro se ne va una parte di nuove prospettive e di futuro”. Nel corso del Festival, la redazione del sito Piueconomia.it nel corso dei suoi “Salotti” con imprenditori, giovani e professionisti somministrerà un questionario redatto in collaborazione con l’Università di Fisciano e con il prof. Adalgiso Amendola.

“Quanto alle difficoltà economiche che hanno decretato quest’anno la fine di varie manifestazioni estive – continua Maria Pia Di Nardo – e in generale riguardano oggi chi fa cultura, posso dire che, in fondo, noi non abbiamo fatto niente che non avessimo già fatto negli anni passati. Abbiamo da sempre scelto la strada dell’indipendenza da tutto e da tutti, ciò ha comportato essenzialmente due cose, l’imperativo alla qualità degli spettacoli e la necessità di autofinanziarci. Quest’anno avremo uno dei migliori cast di sempre, siamo veramente orgogliosi degli artisti che abbiamo selezionato. Un Festival come il nostro non resiste per diciannove edizioni se non è capace di fidelizzare il pubblico vecchio e attrarne di nuovo. Noi questo riusciamo a farlo perché Castellarte è un grande atto d’amore. Amore per il borgo di Capocastello che, tantissimi anni orsono, abbiamo avuto il coraggio di trasformare in palcoscenico; amore per gli artisti di strada che, negli anni sono diventati sempre più “artisti in strada”, performer di alto livello che scelgono questa come forma espressiva; amore per Mercogliano e l’Irpinia che divulghiamo attraverso il Festival e le tante sue iniziative collaterali; amore per i giovani, che oggi sono sempre più coinvolti nell’organizzazione di Castellarte e che sono sempre al centro della nostra attenzione; amore per le famiglie alle quali, in questi tempi di crisi, offriamo tre notti di spettacoli gratuiti ma di grande qualità. Se c’è un segreto in un successo che dura da quasi un ventennio, si chiama “passione” e “amicizia”; perché, in tanti anni, l’Associazione Castellarte è diventata un nucleo sempre più grande di amici che condividono, per 365 giorni l’anno, questa “magnifica ossessione” che è il Festival”.

Ricchissimo il programma che proporrà tanta MUSICA con: Lord Sassafras, Camillorè, Fantomatik Orchestra, I Matti delle Giuncaie, Quebradeira, Roots Defender, Dixie & co, Anima Nova, Billly Cerch & The rock’n’roll cornflakes, Makàrdia, Hotel Garni e, solo domenica 29, Zibba & Almalibre. Punto di forza di Castellarte è da sempre l’arte circense, quest’anno declinata come nouveau cirque e arte aerea con: Dino Lampa, Djuggledy, Dare d’art, Circo Pitanga, Circo Activo, Circo Puntino, Popov Kaponsky e Five Quartet Trio. Tutto irpino il cast teatrale con il Co.C.I.S. e CG Teatro. Da visitare anche le mostre gemelle di Antonio Bergamino e Francesco Chiorazzi, le tantissime botteghe artigiane selezionate da Animarte e le Aree del Gusto curate dall’Associazione e dai fratelli Grieco, al secolo “I Santi”. Media partner della manifestazione è il Gruppo Lunaset Campania.

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