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Il 99Posti di Mercogliano rialza il sipario. Ad ottobre al via i laboratori e la stagione teatrale

Pubblicato in data: 15/9/2012 alle ore:10:42 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Dopo 5 anni di interruzione forzata delle attività per lavori di ristrutturazione, il Teatro di Torelli di Mercogliano si presenta al pubblico con un calendario denso di attività per la stagione 2012-2013. Si partirà a Ottobre con i Laboratori e a seguire, subito dopo, prenderà avvio anche la stagione teatrale che sarà presentata ufficialmente nei prossimi giorni.

Nelle parole di Gianni Di Nardo, presidente del Coordinamento delle Compagnie Irpine di Spettacolo, c’è tutta la soddisfazione di chi ha compiuto un lavoro immane e ora viene finalmente ripagato degli sforzi <<Dopo 5 lunghissimi anni, la Città di Mercogliano si riappropria di una struttura che grazie alla collaborazione del Co.C.I.S. e dell’Amministrazione Comunale è stata ristrutturata e riqualificata. Il percorso verso la realizzazione di un “Teatro Comunale” è ancora lungo, ma siamo fieri di contribuire giorno dopo giorno a questo piccolo “miracolo”>>

Federico Frasca, che firma la direzione artistica del Cartellone 2012-13, va oltre <<Ci piacerebbe che il 99Posti diventasse un esempio di collaborazione virtuosa tra l’amministrazione pubblica e le realtà operanti sul territorio. Il territorio Irpino più di altri subisce quotidianamente le conseguenze sociali ed economiche della crisi; c’è bisogno di una speranza. L’esperienza del 99Posti può essere un simbolo, ci dice che c’è spazio per un barlume di ottimismo. >>

Si parte con i Laboratori, dicevamo, e infatti 99Posti propone tre diversi filoni didattici, ognuno con target e obiettivi specifici.

1) LABORATORIO di COMUNICAZIONE VERBALE e NON VERBALE, dal titolo “dalla sorgente al pozzo”, condotto da Paolo Capozzo, attore e drammaturgo avellinese, con molti premi al suo attivo, sia come interprete che come autore. << E’ un perCorso che eredita tutte le tecniche e le modalità di un laboratorio teatrale – dice Capozzo – e pone al centro dell’attività il proprio corpo, la propria voce, i ricordi e le esperienze personali, i propri sentimenti. Agli allievi saranno avviati all’uso di tecniche e pratiche finalizzate a “comunicare meglio”. E’ un Laboratorio progettato per tutti coloro che quotidianamente “parlano agli altri”: attori, donne e uomini politici, giornalisti e presentatori televisivi, oratori, venditori, insegnanti, manager d’azienda, docenti.>>

2) Un secondo filone didattico è costituito dal LABORATORIO TEATRALE PER RAGAZZI E PER BAMBINI, dal titolo “…e se fossi un tappeto?”, condotto da due esperti del settore Teatro Ragazzi: Elena Spiniello e Maurizio Picariello.

<<Per noi – afferma Picariello – i laboratori teatrali hanno un unico scopo: devono liberare le potenzialità espressive dei bambini e dei ragazzi ed indirizzare le loro energie in un percorso di crescita e maturazione artistica. Questo migliora sicuramente anche gli approcci relazionali.>>

Dice Elena Spiniello, << Agli allievi cerchiamo di passare innanzitutto il senso del “gioco teatrale”, immediatamente dopo la disciplina necessaria per un lavoro di squadra. Cerchiamo di trasmettere la passione per quello che facciamo. Gli facciamo provare sulla propria pelle la fatica e il sacrificio che questo lavoro esige, l’eccitazione e la gioia che offre. Alla fine, se qualcuno ci dice che vuole intraprendere la professione dell’attore, allora vuol dire che ha sviluppato una passione profonda che sopravanza tutti gli spauracchi. >>

3) Infine, l’ultimo filone didattico, è una sperimentazione che eredita tramite il suo team operativo un’esperienza pluriennale di “Terapia Teatrale” applicata all’autismo, IL LABORATORIO PER I DISTURBI DELLA COMUNICAZIONE

condotto da un team di esperti: La Dr.ssa Carmen Guarino psicologa psicoterapeuta cognitivo comportamentale , Epifania Gimmelli pedagogista clinica e Maurizio Picariello, attore ed esperto teatrale; tutti e tre con una consolidata esperienza in conduzione di gruppi teatrale con bambini e ragazzi con disturbi relazionali e comunicativi.

A proposito dell’applicazione delle tecniche teatrali alle terapie cliniche, dice Carmen Guarino: “ La quasi totalità dei soggetti con disturbi della comunicazione, non manifesta solo sintomi legati ad “inceppi”fonoarticolatori, bensì vive questo disturbo nel disagio meno esplicito dell’ inibizione affettiva e dell’ansia sociale. Il “teatro in terapia”, in quanto strumento polimorfo, permette di sfruttare nel’intervento sui disturbi della comunicazione, sia le tecniche cliniche relative all’utilizzo della voce della respirazione e del corpo, sia le tecniche cognitive di ristrutturazione dei vissuti negativi legati al disagio.”

“Il lavoro di gruppo, un progetto comune, l’essere parte importante di un tutto, gioca a favore di qualsiasi terapia”, chiosa Fania Gimmelli.

NEI GIORNI 15 e 16 OTTOBRE si terranno degli incontri gratuiti, si partecipa tramite prenotazione.

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