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“Le promesse mancate”, il Centrosinistra all’attacco dell’Amministrazione Carullo con un lettera aperta del consigliere Andrea Mongillo

Le promesse mancate” è il titolo di una lunga lettera aperta alla cittadinanza. Un attacco all’amministrazione Carullo che parte dal consigliere comunale di minoranza Andrea Mongillo (nel riquadro), del gruppo Centrosinistra: “Sono passati ormai quasi tre anni da quando l’amministrazione Carullo è subentrata a quella Saccardo. Che le due fossero la stessa cosa era fuor di dubbio, ma, probabilmente, i 4008 elettori che hanno votato per la lista Mercogliano 2010 si aspettavano qualcosa in più”.

“In effetti – scrive Mongillo -, l’attuale amministrazione ha completamente abbandonato il paese a se stesso non prendendo alcuna iniziativa e non rimuovendo nessuno dei disastri causati dagli sprechi di risorse pubbliche che hanno caratterizzato l’amministrazione precedente. Facciamo di seguito un breve riassunto di alcune delle cose che più di altre rendono evidente il perché della nostra opposizione rispetto a quanto finora messo in atto dall’amministrazione Carullo”.

Da qui un elenco di quattordici punti. Ne riportiamo alcuni stralci: al primo posto c’è una sorta di postulato “il paese è male amministrato e abbandonato ad un declino incessante”. E spiega perché: “Nemmeno la manutenzione delle strade si è in grado di fare (manto stradale e sentieri montani sporchi e impraticabili). La parallela al viale è rimasta un troncone monco, tra l’altro non ancora collaudato, sebbene sia stato aperto al transito veicolare da anni”.

Sul fronte del piano urbanistico e della disciplina di una zona molto importante per Mercogliano, Torrette, che la collega alla città capoluogo: “L’obrobrio delle 4 corsie di Torrette, realizzato in epoca Saccardo, è rimasto lì, così com’era. Del tanto propagandato completamente, neanche l’ombra”.

E poi: “La torre elevata all’incrocio tra via Amatucci e via Roma è ancora lì, incompleta, una discarica a cielo aperto. Il Puc, promesso in periodo elettorale, è rimasto lettera morta. Un’ottima strategia per rivenderselo ancora una volta al prossimo turno elettorale. La rotonda di via Serroni all’altezza dell’incrocio con via Vaccaro non si sa che fine abbia fatto. I lavori cominciati sono stati abbandonati”.

Per non parlare delle più volte contestate strutture polivalenti: “Il campo sportivo di via Marcone è un inizio senza fine. Variazioni progettuali non concordate con le autorità sportive nazionali e insufficienza di fondi per finanziare l’opera ne condizionano il completamento. Il centro sportivo di via Sibilia è ancora inaccessibile ai legittimi proprietari (i cittadini di Mercogliano), che ne hanno già pagato i costi di realizzazione ed altri ne dovranno sostenere. Le aree delle lottizzazioni da restituire al comune sono ancora nelle mani dei costruttori”.

Ambiente: “Le cataste d’immondizia sono ovunque ben visibili, alla faccia del paese turistico. In particolare, Capocastello ha goduto e gode di un trattamento di favore in questo senso. In tutto il territorio comunale non esiste un controllo delle aree di parcheggio mentre persistono alcuni privilegi: l’isola pedonale regalata al condominio Speranza, doppi sensi di marcia ad appannaggio solo di alcune famiglie”.

Ed infine sulle tasse: “Il regalo di Natale alla comunità mercoglianese: l’Imu allo 0,55 per cento. Atripalda, Ariano Irpino, Napoli, giusto per fare alcuni esempi, hanno applicato aliquote più basse. Alcuni lavori effettuati negli ultimi anni non sono mai stati completati del tutto, non giungendo quindi al collaudo finale. L’approssimazione e la pessima qualità dei lavori sta creando problemi alla sicurezza dei cittadini. La metanizzazione di Capocastello è diventata una disputa giornalistica tra il Comune e i cittadini del posto, senza nessuna soluzione. Non aver fornito il metano al centro storico è un atto di inciviltà”.

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