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Ampliamento Centro Commerciale, Abate: “Convocazione in Comune dopo il protocollo del ricorso altrimenti andremo via”. Incalza l’opposizione Pd-Pdl con una petizione popolare

Pubblicato in data: 13/4/2013 alle ore:23:59 • Categoria: Attualità, PoliticaStampa Articolo

«Domani sarà protocollato ufficialmente il ritiro del ricorso al Tar, dopo di che le chiacchiere saranno a zero, se non seguirà l’atteso incontro con il Comune chiesto da maggioranza e opposizione sarò irremovibile sulla decisione di recedere da ogni impresa nell’area interessata», decise le parole del presidente di Industrie Abate, Massimo Abate, rivolte all’ente guidato dal sindaco Massimiliano Carullo da cui rimane in attesa di una convocazione a Palazzo di Città per discutere dell’ampliamento del Centro Commerciale di Torrette. Incalza anche l’opposizione con i consiglieri capigruppo Pasquale Ferraro del Pd e Nicola Sampietro del Pdl impegnati in una petizione popolare volta a sensibilizzare la città sulla questione e spingere l’amministrazione a fare presto come più volte ribadito. «Prendo atto che anche dalla maggioranza emergono segnali disponibilità – continua Abate -. Le dichiarazioni di qualche componente della Giunta sono un segnale certo di responsabilità e apertura verso un progetto che adempie in pieno alle esigenze del territorio e alla domanda di lavoro. Con il ritiro del ricorso siamo venuti incontro alle richieste dell’Amministrazione per aprire un percorso tecnico e amministrativo condiviso, gli ostacoli sono stati ufficialmente rimossi». Incalza anche l’opposizione con l’avvio di una petizione popolare attraverso il porta a porta e poi, nei prossimi giorni, con tavoli distribuiti in diversi punti della città con l’obiettivo di «chiedere all’amministrazione l’immediato avvio di tutte le procedure amministrative necessarie a dare impulso alle attività di approvazione del progetto di ampliamento del Centro– si legge nella nota congiunta -. Con la petizione si chiede il riconoscimento di un progetto di interesse pubblico per la città in quanto il piano costituisce una fondamentale opportunità per lo sviluppo economico, infrastrutturale, sociale e occupazionale. In un momento di crisi indurre un imprenditore serio e da sempre legato al nostro territorio a rinunciare ad un importante investimento è un atto folle e politicamente sconsiderato. Il piano proposto dal gruppo Abate, oltre a consolidare la situazione di tanti lavoratori e ad aprire importanti opportunità occupazionali, rilancerebbe una zona che necessita di importanti interventi di riqualificazione urbana e ambientale». Dopo le dichiarazioni verbali di apertura al progetto cresce l’attesa, ora, per la convocazione dei privati in Comune: «ci aspettiamo un incontro con eguale senso di responsabilità e disponibilità – conclude Abate -. Caso contrario significherebbe che non c’è reale volontà di realizzare l’ampliamento della struttura con interessi che non collimano con le aspettative dei cittadini».

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