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Oggi consiglio comunale: all’odg Piano Casa e ampliamento Centro Commerciale di Torrette. La nota del consigliere Mongillo

Pubblicato in data: 5/4/2013 alle ore:09:31 • Categoria: PoliticaStampa Articolo

Di seguito la nota del consigliere comunale Andrea Mongillo consegnata al Consiglio Comunale previsto per questo pomeriggio alle ore 18.00 (a lato l’ordine del giorno).

Di seguito alcune brevi osservazioni, in assenza di un più articolato discorso sullo sviluppo del paese che pure sarà necessario fare, sempre che sia legato ad interessi di carattere generale e non ad un fatto economico contingente.

a) La richiesta di ampliamento prevede un impatto su via Nazionale Torrette non trascurabile, che fa il paio con l’area PIP in realizzazione sul versante opposto della stessa arteria stradale. Trattandosi di opere che tendono a variare in modo notevole ed irreversibile l’aspetto e l’urbanistica dei luoghi ritengo che, in questi casi, far esprimere gli abitanti del quartiere sia un atto dovuto di democrazia. Assemblee pubbliche indette dall’amministrazione comunale ed eventuale referendum popolare dovrebbero essere necessari per l’importanza della questione.

b) Sarebbe opportuno che questa opera fosse inquadrata nel nuovo PUC (quello in gestazione da ca. 4 anni) in modo da avere un quadro organico e complessivo dello sviluppo territoriale del comune nei prossimi anni. A causa del ritardo artificioso e speculativo nella redazione del PUC, oggi si vuole discutere di opere che vanno in deroga al PRG vigente ma non si comprendono quali siano gli elementi di equilibrio e di integrazione col nuovo PUC (fino a prova contraria) non ancora redatto. La conseguenza di questo intervento sarà quello di creare un ulteriore squilibrio urbanistico che va ad aggiungersi ai numerosi esistenti che sono sicuramente la causa della impossibilità a predisporre un PUC armonioso del territorio di Mercogliano in rapporto anche alla programmazione territoriale che è in atto nei comuni contermini e nell’intera area avellinese. Difatti non si capisce quale elemento di congruità potrà avere questo intervento con il Ptcp (piano territoriale di coordinamento) che è in fase di approvazione definitiva.

c) Non si comprende infine, se c’è uniformità di pianificazione in quest’area territoriale, fra questa tipologia di intervento con la Programmazione e la pianificazione dell’Autorità di Bacino Liri – Garigliano – Volturno nella quale afferiscono il sistema delle acque superficiali – acque pubbliche (torrenti e valloni Irrigatore, Iemale, Fenestrelle, Acqualeggia). Neppure può apparire giustificatoria la trasformazione irreversibile ambientale ed idraulica con la predisposizione di un ipotetico parco o di quant’altro.

Va considerato anche che:

1) Le attività commerciali della grande distribuzione arrecano danno al piccolo commercio ed alle famiglie che in questi tempi di grave crisi grazie ad esso sopravvivono. Infatti, l’ulteriore ampliamento della struttura di cui trattasi andrebbe ad aggiungersi al già elevato numero di strutture di questo tipo presenti in zona e nei comuni limitrofi. Pertanto un’analisi dell’impatto sul piccolo commercio andrebbe considerata con attenzione. Diventa pertanto opinabile la dichiarazione che l’intervento previsto sia da considerarsi di pubblica utilità.

2) E’ in via di definizione un’iniziativa normativa della Regione Campania, che imporrà una moratoria a queste strutture per alcuni anni volta proprio alla salvaguardia dell’occupazione del piccolo commercio.

3) Una delle poche iniziative condivisibili del governo Monti, il decreto “salva suolo”, prevede come obiettivo principale quello di garantire l’equilibrio tra i terreni agricoli e le zone edificabili, ponendo un limite massimo al consumo del suolo e stimolando il riutilizzo di zone già urbanizzate. Lo sviluppo del territorio, cioè, non può passare solo ed esclusivamente attraverso continue opere di cementificazione. Lo stesso governo Monti, quindi, aveva escluso questa tipologia di interventi.

4) L’amministrazione comunale dovrebbe quantomeno attendere la decisione del TAR di Salerno, ricorso attualmente pendente, contro le determinazioni del Segretario Generale, sebbene vi sia un parere legale che non dà certezza ma esprime una possibilità, tant’è che su questo si dovuto ricorrere ad un pronunciamento del TAR.

5) La salvaguardia dei posti di lavoro attualmente previsti dalla struttura esistente, benchè sacrosanta, non può certo essere effettuata a discapito di altri posti di lavoro (quelli del piccolo commercio) e dell’ambiente.

6) Agire in deroga al PRG ed all’assetto urbanistico vigente, è stato il viatico, in altre zone, per attività di speculazione edilizia mascherate, magari, da nobili principi.

7) Alcuni grossi marchi commerciali come l’Oviesse hanno già abbandonato la struttura scegliendo sistemazioni diverse dal grosso centro commerciale esistente, occupando spazi resi disponibili da precedenti dismissioni di attività commerciali. Tra l’altro la nostra città presenta innumerevoli superfici di fabbricati che si presterebbero a recepire nuove iniziative commerciali, nel caso ce ne fosse bisogno. Pertanto riteniamo che anche un’analisi di questo tipo andrebbe fatta in via preventiva, prima di procedere con nuovi ampliamenti effettuati comunque a scapito di risorse naturali.

Infine, una richiesta di questa portata sarebbe dovuta essere suffragata da:

1) parere preventivo favorevole dei cittadini di via Nazionale Torrette nelle forme anzidette.

2) coinvolgimento nella decisione dei rappresentanti dei lavoratori attualmente impiegati presso la struttura della grande distribuzione e dei piccoli commercianti del paese.

3) parere preventivo degli enti locali e territoriali: Comune di Monteforte Irpino, Comune di Avellino, Provincia, ATO, nonché degli altri enti interessati, come innanzi richiamati e come ricordati nella stessa proposta di delibera, che non possono essere recepiti attraverso una conferenza dei servizi come si prospetta, in quanto l’intervento previsto diventa un atto di programmazione in variante ad una programmazione preesistente, e non di un intervento esecutivo di un dettato precedente.

Va ricordato per questo, che la programmazione dello sviluppo e del territorio è costituzionalmente assegnato al comune ed ai suoi livelli istituzionali e che non possono essere sostituiti da altri soggetti, sia privati che pubblici.

4) parere favorevole dei livelli apicali preposti nell’ambito dell’organizzazione comunale e cioè del Direttore Generale e del Responsabile dell’Ufficio Tecnico.

A tal proposito, non si capiscono le ragioni per cui la responsabilità del procedimento in questione sia stata trasferita al Comandante dei Vigili Urbani, apparendo come un atto di sfiducia nei confronti del Segretario Generale, Responsabile SUAP, che già aveva espresso parere, comunicato con nota 17627 del 24/10/2012.

A tal proposito sarebbe opportuno fare chiarezza anche sulle competenze delle varie aree comunali onde evitare che si effettuino assegnazioni “incomprensibili” dettate non sempre da motivate ragioni di efficacia ed efficienza relative al funzionamento della macchina comunale, dilatando competenze che per la loro tipologia dovrebbero essere affidate a distinti e specifici livelli apicali, titolari delle funzioni assegnate.

In conclusione, ricordiamo come già fatto altre volte, sarebbe stato necessario prevedere la realizzazione a Mercogliano di Centri Commerciali Naturali proprio per evitare che la grande distribuzione si sviluppasse a discapito del piccolo commercio locale e del territorio. Ovviamente, soluzioni di questo tipo non potrebbero essere delegate ai privati ma richiederebbero agli amministratori uno sforzo progettuale consistente, di medio-lungo periodo, fatto nell’interesse di tutta la comunità e non solo di pochi eletti. Come abbiamo più volte ribadito, lo sviluppo di Mercogliano non può e non deve passare attraverso la sottrazione di ulteriori risorse naturali al proprio territorio ma deve puntare alla creazione di servizi di pubblica utilità, alla riqualificazione ambientale ed edilizia (sia statica che energetica). La programmazione del territorio e delle aree da destinare dovrebbe partire da una capacità progettuale in capo a chi amministra il paese, ma i ritardi nell’approvazione del PUC e la caparbietà inspiegabile con cui si sta procedendo alla realizzazione del PIP, da soli testimoniano che l’interesse per Mercogliano e per i mercoglianesi è subalterno a principi e criteri di natura ben diversa”.

Consigliere Comunale Andrea Mongillo

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