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Consiglio comunale, polemiche per rinuncia all’area Pip e discussione sulla Tares

Pubblicato in data: 29/6/2013 alle ore:07:15 • Categoria: PoliticaStampa Articolo

consiglio comunale 28 giugnoE’ polemica in consiglio comunale ieri sera tra maggioranza e opposizioni: sul tavolo di discussione la rinuncia all’area PIP di via Nazionale e la Tassa comunale sui rifiuti. «A malincuore dobbiamo abbandonare la realizzazione dell’area di insediamento produttivo, non esistono più le condizioni iniziali alla base delle quali era stato avviato l’iter», spiega l’assessore al Lavori Pubblici Gesualdo in riferimento alla mancata realizzazione di arterie stradali e al nuovo assetto edilizio della zona interessata. Subito incalzano le opposizioni con il capogruppo del Pdl Sampietro che annuncia astensione al voto: «a distanza di un anno ascoltiamo parole opposte, con soddisfazione accogliamo la rinuncia dato che abbiamo sempre ritenuto inutile l’intervento». Dello stesso parere anche il consigliere Mongillo: «una presa d’atto tardiva per un intervento da 4 milioni di euro privo di analisi di merito e studio di utilità. Soddisfatto per l’intenzione di dirottare 1,5 milioni di euro di competenza comunale alle fonti di energia rinnovabili. Occorrono interventi volti ad un reale aumento dell’occupazione». Un discorso che riconduce alla contrarietà del consigliere all’ampliamento del Centro Commerciale del Gruppo Abate che attraverso un comunicato fa appello alla convocazione di un nuovo civico consesso per chiedere «la dichiarazione di pubblica utilità propedeutica alla convocazione della conferenza dei servizi . Ci auguriamo una fattiva volontà dell’Amministrazione Carullo per scongiurare, dopo Eldo, una nuova chiusura. Dopo 90 giorni dalla presentazione del progetto il nuovo iter sembra andare nella buona direzione, fiduciosi anche per la nomina dell’architetto Pescatore responsabile del procedimento». Toni accesi in consiglio poi sulla questione Tares approvata con voto contrario della minoranza poiché ritenuta «una delibera illegittima perché approvata con un provvedimento di Giunta e non di Consiglio comunale – accusa il consigliere Carmine Matarazzo –. Dopo l’arrivo ai contribuenti mercoglianesi di avvisi di pagamento della tassa, abbiamo fatto richiesta urgente di consiglio comunale affinché fossero rispettati i tempi per dare efficacia alla delibera stessa». Pronta la risposta di Evangelista: «la norma avrebbe dovuto essere approvata e convertita in legge, ma così non è stato per questo siamo in consiglio. Le prime tre rate di maggio, luglio e settembre, sono le stesse della vecchia Tarsu, poi ci sarà il conguaglio a dicembre, inoltre pagamenti in ritardo non comportano sanzioni». Le questioni saranno discusse in conferenza stampa congiunta Pd-Pdl questa mattina alle 11, presso la sede del Coordinamento cittadino Pdl. Nel corso della seduta approvato anche con i voti della maggioranza anche il Regolamento Ispettori Comunali Ambientali Volontari su proposta dall’assessore Gaetano Corrado.

 

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