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Mercogliano Smart City, sabato e domanica Convention Best Practice in viale San Modestino

Pubblicato in data: 25/6/2013 alle ore:16:36 • Categoria: Attualità, CulturaStampa Articolo

Piazzale FunicolareIl 29 e 30 giugno Convention Best Practice a Mercogliano in viale San Modestino, nel piazzale antistante la stazione della funicolare di Montevergine. Un’importante iniziativa sui metodi e sulle consuetudini virtuose delle amministrazioni pubbliche, due giorni di seminari, convegni e workshop in cui si discuterà di Green Economy, Bioarchitettura e Buone Pratiche Amministrative. Saranno oggetto di approfondimento progetti comunali realizzati da diverse amministrazioni italiane, che hanno sperimentato con successo azioni particolarmente lungimiranti e all’avanguardia, rivolte ad una sostanziale riduzione dei consumi e degli sprechi, alla partecipazione diretta dei cittadini, nonché alla riduzione dell’impatto ambientale. L’intento della manifestazione è quello di creare un primo open space per avviare un processo di partecipazione coinvolgendo i principali attori dello sviluppo della città, i cittadini.

Mercogliano città in transizione

Quand’è che possiamo definire una città intelligente? La smart city è quella in cui ci si adopera attivamente per migliorare la qualità della vita di tutti, per soddisfare le esigenze comuni a cittadini, imprese, istituzioni, relativamente alla mobilità, all’ambiente, all’efficienza amministrativa.

“Anche le città credono d’essere opera della mente o del caso, ma né l’una né l’altro bastano a tener su le loro mura. D’una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda”. Lo diceva Marco Polo 7 secoli fa. Quaranta anni fa Calvino ci raccontava le Città Invisibili… “per stabilire i rapporti che reggono la vita della città, gli abitanti tendono dei fili tra gli spigoli delle case, bianchi o neri o grigi o bianconeri a seconda se esistono relazioni di parentela, scambio, autorità, rappresentanza”. Oggi non ci sono i fili a garantire la regolarità in mezzo al caos, ma le TIC – le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. E le città da invisibili si emancipano al rango di smart cities. “L’unica rete invisibile – sottolineano i promotori dell’innovativo progetto – è il contratto sociale, che ci lega e ci vincola. Non si vede, eppure c’è”.

In realtà l’espressione inglese “smart city” esiste da un po’ ma il progetto è innovativo perché quella che vi racconto io oggi è la storia della prima rete associativa che non solo si ispira al concetto, ma si propone direttamente come una smart city, anzi, è la Mercogliano Smart City, dove diversi studenti, piccoli imprenditori agricoli, ricercatori universitari, impiegati e creativi, da poco più di due mese lavorano concretamente alla sua realizzazione. Sono uomini e donne che hanno voglia di mettere in gioco le proprie competenze, la voglia di migliorare la governance e le relazioni dell’ambiente urbano che conoscono dal di dentro. Hanno già occupato una piazza, ovviamente virtuale, si chiama www.mercoglianosmartcity.it e facendosi un giro già dalla grafica si ha l’idea di un posto in cui si costruisce divertendosi, ma senza leggerezze né nella fase di analisi e progettazione né in quella di realizzazione.

E’ qui, in questo luogo della rete, che convergono i racconti di esperienze concrete, siano esse problematiche o esempi da seguire, come quelli dei Comuni Virtuosi italiani o, andando un po’ più lontano, delle Transition Towns irlandesi.

“Guardare alle Best Practices internazionali e confrontarsi con i migliori esperti, con le migliori azioni già intraprese – si legge sulla Home Page della piattaforma – è la strada per contribuire allo sviluppo dei territori, al rilancio delle nostre città ed è ormai riconosciuto come elemento chiave della strategia per la ripresa economica del Paese. Il nostro intento è quello di creare un primo open space per avviare un processo di partecipazione coinvolgendo i principali attori dello sviluppo della città a partire dai cittadini, per poter realizzare una strategia comune con imprese, università, terzo settore verso un futuro prossimo in cui la qualità delle vite delle persone sia migliore”.

Ma come si fa a fare rete e a migliorare l’ambiente? Innanzitutto partendo da quello che c’è. Conoscendolo. E da dove si parte? Dalla testa della città: la sua amministrazione. E come la si conosce? Rendendo più comoda la comunicazione tra la testa e il cuore, i cittadini. Agevolandone la trasparenza. In questo spirito si filmano e si pubblicano sul sito i consigli comunali. Ma prima vengono montati con tanto di commento musicale e sigla. Nel primo video lo speaker locale introduce in inglese la visione del consiglio, i sottotitoli sono rigorosamente in dialetto: “ ’o consiglio comunale è n’assemblea pubblica che si fa ra che munno è munno”, per intenderci. L’aspetto ludico non deve trarci in inganno, il tutto è gestito con taglio professionale. Il divertimento attiene alla possibilità di fruire al meglio dei messaggi e forse è anche stato occasione per sdrammatizzare le iniziali diffidenze e imbarazzi che la novità ha generato da entrambe le parti. E’ tutto legale, ma quanta legalità non trova applicazione se qualcuno di buona volontà non la prende dall’inchiostro delle carte e le da forma fisica? Queste città sono anche sogni, dice Marco Polo: “tutto l’immaginabile può essere sognato ma anche il sogno più inatteso è un rebus che nasconde un desiderio, oppure il suo rovescio, una paura. Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure, anche se il filo del loro discorso è segreto, le loro regole assurde, le prospettive ingannevoli, e ogni cosa ne nasconde un’altra” (Le città invisibili). Mercogliano Smart City vuole far pendere di più la bilancia dal lato del desiderio e sempre meno da quello della paura.

Oltre i buoni propositi le buone pratiche

Quali sono le attività? Quali gli esempi da seguire? Beh un’idea ce la facciamo già parlando per strada con i nostri conterranei, guardando alle realtà virtuose del contesto nazionale, ascoltando i consigli comunali. Tirando le somme, si passa all’azione. E la prima azione di Mercogliano Smart City è, per l’appunto, Best Practice: una Convention di 3 giorni, dal 28 al 30 giugno, in cui si alterneranno talk, workshop, dibattiti e meet-lab. Rimossi i segnali dei lavori in corso, nel nuovo villaggio creativo, appositamente allestito nel piazzale della funicolare, si discuterà del viaggio sostenibile che Mercogliano deve intraprende verso l’efficienza e l’efficacia della governance. Un viaggio fatto di ricerca applicata, divulgazione, formazione e scambi di esperienza con realtà amministrative altre su due binari trasversali: il primo è la green economy; il secondo, le buone pratiche amministrative. In questo ambito si approfondiranno i progetti comunali realizzati dai cosiddetti comuni virtuosi italiani, che hanno sperimentato con successo azioni lungimiranti e all’avanguardia, rivolte ad una sostanziale riduzione dei consumi e degli sprechi e alla partecipazione diretta dei cittadini, nonché alla riduzione dell’impatto ambientale, azioni talvolta coraggiose che propongono concezioni alternative del ciclo dei rifiuti, della mobilità dei più o meno giovani, in generale degli stili di vita.

Il 28 nell’Aula Consiliare del Comune di Mercogliano si aprono i lavori con la conferenza stampa presieduta dal sindaco Massimiliano Carullo, per i saluti istituzionali, l’agronomo Ferdinando Zaccaria, Mario Festa per il progetto Ru.De, Carlo Preziosi dell’Università di Padova e Sibilla Castaldo, presidente dell’associazione Sogni Ferrati.

Il 29 pomeriggio parliamo del rural design ossia della possibilità di integrare forme dell’abitare e bioarchitettura, energie alternative e turismo sostenibile. Insieme a Mario Festa e al designer Nello Antonio Valentino ci sarà Marco Iamiceli, vice Sindaco del Comune di Sassinoro (BN), capofila dell’associazione dei comuni che sostengono Ru.De. e due ricercatrici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, le dottoresse Valentina Anzoise, Stefania Sardo. Al centro del dialogo la situazione delle aree montanorurali in abbandono che chiedono riscatto. Da un lato, esse sono tagliate fuori dalla maggioranza dei processi di sviluppo comunemente intesi, dall’altro, conservano il seme della potenzialità: si sono salvate dall’urbanizzazione post industriale. Ed è un seme che porta frutto quando abbiamo fame di panorami mozzafiato, necessità di pace, quando ci serve un metro per misurare la vivibilità di un contesto metropolitano. Dunque chi, come noi, ha la fortuna di avercele vicine queste realtà può immaginare un’alternativa all’abbandono e all’autoreferenzialità, partendo dalla valorizzazione e dalla connessione tra i capitali esistenti, come il patrimonio paesaggistico/culturale e la tradizione artigianale e dall’investimento sulle debolezze, come le infrastrutture e la viabilità, la comunicazione. Le stesse pratiche agricole, che spesso si immaginano come processi incontaminati per definizione, contribuiscono al degrado del suolo, all’inquinamento delle acque, alla perdita di biodiversità.

Una seconda sessione il 29 sarà infatti dedicata alla lotta biologica al cinipide del castagno per la salvaguardia della montagna. Tra gli altri, Giovanni Colucci (Coldiretti Avellino), Raffaele Griffo e Marco De Sciuvia (Regione Campania), Alfonzo Tartaglia (stapac – ce.p.i.c.a), il prof Francesco D’Errico, l’agronomo Ferdinando Zaccaria, Tony Di Gaeta e Gioacchino Acierno dell’ Associazione Sogni Ferrati, analizzeranno le prospettive della castanicoltura da frutto sul territorio del Partenio. Molto importante e degno di nota è la partecipazione dell’equipe del prof. Alberto Alma dell’ Università degli Studi di Torino, una struttura di ricerca che ha contrinuito positivamente alla lotta contro l’epidemia del cinipide proprio in Piemonte, la prima regione d’italia ad essere colpita da questo flagello

Domenica sarà la volta di un talk sul tema del piano di sviluppo energetico comunale. In questa sede saranno presentate le esperienze amministrative che hanno realizzato importanti progetti per il piano energetico comunale. Il comune di Padova con più 200.000 abitanti è una realtà pluripremiata per il piano di riconversione dell’illuminazione pubblica. L’amministrazione si è dotata di uno strumento di pianificazione del risparmio energetico e dell’uso delle fonti rinnovabili di energia per contenere i costi per le casse comunali, mediante riconversione dell’illuminazione publica con i LED. Tra i presenti, Gianluca Fioretti, il Presidente Associazione Nazionale Comuni Vituosi e Paolo Forneo del settore ambiente del comune di Padova. Inoltre Oscar Ibarra, ricercatore dell’Universidad De Guadalajara in Messico ed attualmente in visiting student presso l’Università IUVA di Venezia, presenterà il modello di una lampada per l’illuminazione stradale che produce energia elettrica autonoma, un progetto realizzato per le comunità indigene messicane. Ultima ma non ultima sessione dedicata al bilancio comunale socio-partecipativo. E’ la volta del cosidetto “modello Capannori”, una amministrazione virtuosa che ha conseguito importanti traguardi, uno fra tutti è rappresentato dal più grosso esperimento di bilancio partecipato in Italia. Da diversi anni a Capannori i cittadini del territorio infatti scelgono come spendere le risorse pubbliche messe a disposizione dall’amministrazione. Ci sarà Alessio Ciacci, assessore all’Ambiente del comune di Capannori (LU) che iteragirà con l’assessore al bilancio della città di Mercogliano, Fabio Evangelista, per dialogare sui meccanismi fondamentali che hanno ispirato il comune toscano.

La serata che si fregerà delle conclusioni di Jacopo Fo in collegamento Skype e del prof. Antonello Petrillo, sociologo molto noto e particolarmente attento alle questioni della contemporaneità. Ma non finisce qui, in programma anche esibizioni artistiche e una rassegna di musica reggae “Reggati a Mercogliano” tra cui spiccano i nomi di Brusco e Treble detto ‘u professore, Mc Baco, Jambassa feat. Reddog & Boom Buzz, RAF D Selecta Hyrpinia. Durante i giorni della convention imprenditori locali, artigiani e produttori biologici metteranno in mostra le loro buone pratiche. Nulla è lasciato al caso. Se vi ho incuriosito appuntamento a Mercogliano, che vi invita a www.mercoglianosmartcity.it e alla consapevolezza!

Ersilia Vitale

(press office – mercogliano smart city)

 

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