Sfiducia Carullo, oggi conferenza stampa. Le accuse dei dimissionari in vista del voto: “Mancanza di dialogo e confronto, ora pensiamo ad una nuova organizzazione”. Guadra le Video Interviste
Pubblicato in data: 11/2/2014 alle ore:07:00 • Categoria: Politica, Video interviste • Stampa Articolo
Terremoto politico al Comune di Mercogliano: sfiduciato il sindaco Massimiliano Carullo. Oggi alle 17 conferenza stampa presso ilCentro Sociale Campanello dell’ormai ex primo cittadino per spiegare alla cittadinanza quanto consumatosi a Palazzo di Città. A consegnare le dimissioni immediate ed irrevocabili, protocollate ieri mattina, i 7 consiglieri di minoranza del Pdl Nicola Sampietro, Vittorio D’Alessio, Carmine Matarazzo, Antonio Buonaiuto e Ranieri Marinelli, del Pd Pasquale Ferraro, del Centrosinistra Andrea Mongillo e 5 membri della Maggioranza tra cui gli assessori al Bilancio Fabio Evangelista e all’Urbanistica Gaetano Corrado e i consiglieri Francesco Crisci, Remigio Censullo e l’ex sindaco Tommaso Saccardo che lo aveva fortemente sostenuto alle scorse elezioni. Dimissioni a sorpresa che, di qui a breve, porteranno alla nomina di un Commissario Prefettizio che reggerà le sorti del Comune fino alle prossime elezioni che si terranno, probabilmente, in concomitanza con le Europee del 25 maggio 2014 e che vedranno ridotto il numero dei componenti dei consiglio da 20 a 16. «La fiducia in Carullo l’avevamo persa già da tempo, questo è stata solo una formalità – spiega il capogruppo del Pdl Sampietro dopo aver consegnato gli incartamenti agli uffici di competenza – 12 membri del consiglio comunale hanno preso atto del completo fallimento della gestione amministrativa, è un passo importante e doloroso dal punto di vista umano, ma occorre voltare pagina». Bastavano 11 firme per lo scioglimento del consiglio comunale, invece, ne sono state raccolte 12 di cui ben 5 tra la sua stessa Maggioranza: «La sfiducia testimonia quanto da noi denunciato in questi 4 anni di condotta governativa poco produttiva e squilibrata – aggiunge D’Alessio –, una cattiva gestione avallata ora anche da una fetta di Maggioranza che non è riuscita più a sopportare scelte e atteggiamenti sbagliati». Al momento nessun commento da Carullo che ieri mattina, dopo aver salutato i dipendenti comunali, si è recato in Prefettura mentre nel pomeriggio si è riunito insieme ai fedelissimi in attesa dell’incontro chiarificatorio di oggi e la prossima conferenza stampa da parte del gruppo dimissionario di Maggioranza. Un dibattito che si concentrerà, probabilmente, proprio sulla sottoscrizione del documento da parte di due assessori con deleghe di rilievo come quella al Bilancio e all’Urbanistica e dell’ex sindaco Saccardo che si dicono «costretti a questo per assenza di democrazia interna, desideriamo un confronto democratico e non da elemosinare ricevendo porte in faccia». Una motivazione inviata alla stampa attraverso un comunicato, susseguito all’inaspettata rassegna delle cariche, cui aggiungono «assenza di un sereno confronto democratico interno all’amministrazione e la chiusura dinanzi a chi poneva problemi concreti al fine di trovarvi soluzioni, sono stati il detonatore che – afferma il gruppo dimissionario di Maggioranza – ci hanno fatto maturare la consapevolezza che non era più possibile proseguire». Alla base della dura svolta, quindi, forti accuse a Carullo di mancanza di dialogo e confronto nel rispetto dei rapporti umani: «vi sono stati ripetuti tentativi da parte nostra di confronto sulle soluzioni da dare alla città, sulla destinazione delle risorse, sull’avvio di una seria programmazione del territorio, reimpostando anche l’azione amministrativa verso prospettive di sviluppo, ma nulla è stato possibile concludere, si è voluto emarginare chi disturbava i pochissimi che dovevano decidere le sorti del territorio». Lo sguardo intanto va già alla definizione dei prossimi scenari politici in vista delle votazioni: «Fin dal primo giorno abbiamo parlato di opposizione costruttiva – afferma il segretario cittadino del Pd Bruno Gambardella –. Sulla base di programmi e obiettivi condivisi abbiamo già cominciato a costruire un progetto di città al momento inesistente nell’interesse della città».
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