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Elezioni Europee e Amministrative, la nota del Circolo Pd di Mercogliano. Gambardella: “rivendico la decisione politica difficile e sofferta di aderire a Mercogliano Cambia, ora necessaria una riflessione”

Pubblicato in data: 28/5/2014 alle ore:08:10 • Categoria: Politica, Patto per MercoglianoStampa Articolo

pd mercoglianoDi seguito vi proponiamo la nota a firma del segretario del Circolo P di Mercogliano, Bruno Gambardella. “Gli esiti della tornata elettorale mi hanno indotto ad alcune riflessioni che sento il dovere di condividere con le democratiche e i democratici mercoglianesi e irpini. Sono molto soddisfatto per il risultato nazionale e locale del Pd alle elezioni europee. Matteo Renzi ha dimostrato di aver saputo ridare speranza agli italiani e sono fiducioso del fatto che non deluderà le aspettative. Anche a Mercogliano il Pd ha ottenuto un risultato molto positivo e frutto anche di un’importante collaborazione con l’on. Andrea Cozzolino, che in campagna elettorale ha voluto incontrare i nostri dirigenti, a conferma di un rapporto di stima e collaborazione coerente con gli obiettivi nazionali e locali del Pd. Discorso diametralmente opposto va fatto per le elezioni comunali. Alla luce del sole, senza ricercare accordi utili alle mie ambizioni, ho fatto una scommessa che ho indiscutibilmente perso. La decisione di aderire al progetto civico Mercogliano cambia è stata condivisa dal gruppo dirigente locale e da quello provinciale. Non ho mai polemizzato con chi nel mio partito – con chiarezza – non ha condiviso la teoria della “cura shock al carullismo” e ha fatto scelte diverse o addirittura ha sostenuto il sindaco sfiduciato. Oggi posso dire con serenità che rivendico quella decisione politica difficile e sofferta. Non volendo sostenere Carullo né volendo improvvisare un centrosinistra che a Mercogliano non si è mai radicato, l’unica via possibile mi era sembrata quella dell’intesa programmatica con chi voleva tentare di superare un modo di intendere le politiche sociali ed economiche e il governo della città opposti al mio e al Partito Democratico che conosco e riconosco. Oggi posso dire, con serenità e fermezza, che farei quella stessa scelta politica difficile e sofferta, anche si è dimostrata elettoralmente perdente. Rivendico però chiarezza, onestà e attaccamento per il territorio che altri non hanno avuto o che non avrebbero potuto avere. Non posso che augurare alla comunità in cui vivo da undici anni le migliori fortune, ma dubito che chi è stato nuovamente chiamato ad amministrare possa far meglio di prima. Per onestà intellettuale ho dato subito atto al vincitore di avere un grosso consenso personale che, in democrazia, vale più di ogni cosa. Per me si apre una fase di riflessione. In questi anni ho provato, assieme ad un gruppo leale, qualificato e onesto, di portare avanti gli ideali riformisti e progressisti rappresentati dal Pd. Abbiano ottenuto qualche risultato, abbiamo commesso senz’altro degli errori, ma abbiamo avuto sempre l’onestà intellettuale di non nasconderci e di perseguire l’interesse della comunità. Come segretario del circolo territoriale non sono stato in sintonia con gli umori della città e mi sono ostinato ad applicare categorie della politica in una contesa elettorale dove di politico c’era ben poco. Da subito si apre una nuova sfida. Da dirigente provinciale cercherò sempre più di rappresentare negli organismi la mia visione della politica, ma anche di farmi portavoce delle istanze del mio circolo e della mia comunità. E’ giusto però che nel Pd e nel centrosinistra si apra una fase di riflessione, di analisi, di radicale cambiamento e soprattutto di azione. Energie nuove si sono avvicinate alla politica con un impegno in prima persona o comunque in prima linea. Nonostante la delusione elettorale, rappresenteranno la svolta per la comunità che merita rispetto e amore“.

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Una Risposta »

  1. Ho condiviso la scelta del progetto civico, una scelta che non è stata capita da un elettorato il quale, al netto di quanto di sporco e illegale è accaduto durante la campagna elettorale, non ha apprezzato e ha preferito altro. Ancora una volta il gruppo dirigente del Pd locale è stato lasciato solo politicamente dal partito provinciale. Qui non c’entrano i voti (che non hanno): De Blasio e company dovevano impedire al peggio della politica avellinese di interferire in questa campagna elettorale nella quale, giuste o sbagliate, erano state fatte altre scelte. Se sono iniziati i provvedimenti di esplulsione nei confronti degli iscritti di Ariano, quando si muoverà De Blasio contro chi ha apertamente sostenuto Carullo? Bruno Gambardella ha preso una decisione di grande dignità personale e politica scegliendo di agevolare un nuovo cantiere del centrosinistra, l’unico che può ostacolare i nuovi barbari. E’ giusto: devono essere nuove energie a ripartire, per sconfiggere politicamente innanzitutto i farisei della sinistra mercoglianese, quelli che lunedì festeggiavano la vittoria di Carullo, e poi quel groviglio di interessi e ambizioni che si chiama carullismo. In bocca al lupo!

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