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Crisi idrica in città, la nota di Maddalena Poerio

Pubblicato in data: 12/1/2015 alle ore:16:04 • Categoria: Attualità, Politica, L’Altra Mercogliano – CentrosinistraStampa Articolo

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Sono ormai mesi che in diversi comuni irpini esiste una difficoltà nell’ approvvigionamento dell’ acqua :per condutture obsolete, per la presunta presenza di sostanze nocive per la salute, o perché come a Mercogliano i serbatoi non sono ritenuti più sufficienti per la popolazione lievitata negli anni .Il periodo più critico a Mercogliano è stato durante le feste natalizie quando per giorni interi non vi è stata alcuna erogazione, in particolare nelle zone alte della città . Proteste cittadine tante, spiegazioni chiare e comprensibili poche e confuse ; diversi sono stati i tentativi di rimpallarsi le responsabilità tra Alto Calore e Comune di Mercogliano. E siamo in inverno ! Cosa accadrà con la bella stagione ? Mi ha molto sorpreso il sopralluogo ,effettuato qualche giorno fa, all’acquedotto rurale di Acqua Fidia da parte di tecnici e del direttore generale dell’ Alto Calore dr. Di Gennaro con esponenti dell’ amministrazione comunale.Sopralluogo a parole molto positivo per un’ opera costata ( nel 2007 ) 250.000 euro,completata nel 2009 e destinata al rifornimento idrico per ben 20 utenze!!!!! Dopo circa sei anni ci si pone il problema di verificare la potabilità dell’ acqua, la portata della sorgente e così via….per poter finalmente dare il beneplacito alla sua piena utilizzazione, se chiaramente nel frattempo non sorgeranno altri problemi. “ Un impianto idrico sovradimensionato che potrebbe rifornire l’intera comunità”; frase attribuita al dr Di Gennaro, come riportato da alcuni organi di stampa. E allora mi chiedo : perché non si è proceduto in questo senso ? Perché creare negli anni continui disagi ai cittadini rispetto a un bene cosiddetto comune ? L’ esplosione in contemporanea del problema , anche in altri comuni della provincia , ancorchè non nuovo pone una serie di interrogativi : è solo un problema di cattiva manutenzione, di impianti obsoleti, insufficienti o cos’altro ? Certo è che i cittadini vivono periodici disagi a cui nessuno riesce a dare una risposta chiara. Le responsabilità sono diffuse a vari livelli e finora nessuno ha mostrato una reale volontà di risolvere realmente la questione. E’ leggittimo presupporre intenzioni diverse rispetto a un utilizzo pubblico dell’acqua? Ovvero esiste in fondo un pensiero nascosto rispetto a una gestione pubblica che si vuol evidenziare come fallimentare per procedere così a una sua privatizzazione ? Del resto tra i tanti processi di privatizzazione dei servizi pubblici c’ è quello dell’accesso all’ acqua. Sembrerebbe che lo stesso governo Renzi stia perseguendo tale scopo. Infatti con “ Sblocca Italia “ e “ La legge di Stabilità “ verrebbero offerti incentivi agli enti locali che privatizzeranno i servizi pubblici. Su questa stessa scia il Consiglio regionale, presieduto da Caldoro, a luglio scorso ha votato la Finanziaria comprendente due maxi emendamenti , uno dei quali riguardava appunto la privatizzazione dell’ acqua .In questo senso diventa più comprensibile la difficoltà nel cercare e trovare soluzioni fattibili e concrete rispetto a una questione di primaria importanza per la comunità. Forse ci vorrebbe un miracolo!!!!!

MADDALENA POERIO
Consigliere comunale “ L’Altra Mercogliano”

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Una Risposta »

  1. ka l’acqua nun c’è

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