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Profughi, “Comunità Accogliente” scrive al sindaco Carullo

Pubblicato in data: 31/1/2015 alle ore:21:24 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

migrantiEcco il testo della lettera rivolta al sindaco di Mercogliano Massimiliano Carullo, a firma di Tiziana Monaco dell’associazione Comunità Accogliente. “Gent.mo sindaco con la lettera del 26 gennaio ci ha comunicato la disponibilità della sala consiliare per svolgere azioni di solidarietà verso i profughi, che accettiamo e La ringraziamo. Mi preme però ricordare che la nostra richiesta era rivolta ad ottenere “spazi idonei” per poter svolgere “attività didattiche” per “l’insegnamento della nostra lingua indispensabile per questi nostri ospiti.” A tal proposito avevamo inteso coinvolgere, l’istituzione comunale e la scuola, affinchè mettessero “a disposizione spazi, risorse umane ed economiche e quant’altro fosse necessario per concorrere alla riuscita di questa azione di solidarietà” chiedendo “l’utilizzo di almeno n. 5 aule in orario pomeridiano per lezioni di lingua italiana, per almeno 3 gg a settimana per n. 3 ore.” Lei ci ha risposto, mentre attendiamo ancora formale comunicazione dalla scuola. Si renderà comunque conto che la sala consiliare pur essendo un luogo simbolico è tuttavia inidoneo per svolgere attività di insegnamento essendo privo degli elementi fondamentali per attrezzarla come aula didattica. Piuttosto è utile per altre opportunità di incontro con i profughi, restando una soluzione di ripiego per l’attività di insegnamento che comunque ribadiamo l’intenzione a svolgere in questo luogo. Presto le faremo avere una bozza di programmazione, da svolgere purtroppo, soltanto nelle ore pomeridiane, visto che nelle ore antimeridiane gli insegnanti sono impegnati nelle loro scuole. Ci riesce però difficile pensare che in tutto il territorio comunale non vi siano idonee strutture da adibire ad aule didattiche. Anzi siamo convinti del contrario, ma non sta a noi individuarle od ottimizzare l’uso di strutture già parzialmente occupate. Le chiediamo pertanto di adoperarsi a soddisfare esigenze di carattere umanitario verso i profughi ed infonda in loro il senso della civiltà che questa comunità può esprimere nei loro confronti. Sono ormai circa sei mesi che questi giovani dimorano nel nostro territorio ed hanno portato con loro il sogno di una vita migliore, lontano dalle guerre, dalla miseria, dalle persecuzioni. Ognuno di loro ha impresso nel volto il segno di una storia travagliata, ed attendono da noi non solo vitto ed alloggio, ma il senso della vita stessa, al di là delle parole di circostanza, delle frasi lacrimose ad effetto, nonché della strumentale ribalta televisiva. Finora i giovani profughi di Mercogliano hanno incontrato la solidarietà fattiva e silenziosa di tanta gente, hanno incontrato la disponibilità di Don Giuseppe Iasso (che ha aperto le strutture della sua parrocchia), di Don Vitaliano, e di tanti giovani e cittadini che si sono adoperati per quanto potevano. Non hanno affatto incontrato le istituzioni, le quali hanno vissuto questa fase come senso di fastidio. La nostra associazione, “Comunità Accogliente”, oltre a svolgere azioni di sostegno verso questi nostri amici, sta tentando di creare opportunità di cooperazione fra i diversi livelli della nostra comunità, fra società, associazioni ed istituzioni. In tal senso riteniamo importante che Lei abbia riconsiderato le posizioni di qualche mese fa. Le istituzioni hanno l’obbligo “di salvaguardare la più civile convivenza”. Per questo Le chiediamo, di mettere a disposizione gli spazi necessari, precedentemente richiesti, e quant’altro utile allo scopo. Inoltre la invitiamo a firmare il protocollo d’intesa concordato e già sottoscritto dalla scrivente associazione in Prefettura, presupposto essenziale per future iniziative”.

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