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Mercogliano in visita alla Sacra Sindone a Torino nel bicentenario dalla nascita di San Giovanni Bosco

Pubblicato in data: 23/4/2015 alle ore:08:00 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

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L’Abate di Montevergine con il sindaco Carullo, la Pro Loco di Mercogliano, la Misericordia del Partenio e l’Oratorio Don Bosco in visita a Torino per l’Ostensione della Sacra Sindone. La delegazione mercoglianese, in partenza in serata, si recherà sabato mattina al Duomo di Torino per la Santa Messa e l’incontro dell’Abate Padre Riccardo Guariglia con l’arcivescovo Cesare Nosiglia. Una partecipazione voluta fortemente anche dall’associazione «Don Bosco» nel  bicentenario dalla nascita di San Giovanni Bosco. A cinque anni dall’ultima Ostensione, infatti, il capoluogo piemontese accoglie nuovamente l’esposizione della Sacra Sindone, concessa dal Santo Padre proprio in occasione dei 200 anni dalla nascita di San Giovanni Bosco.  A fare visita al Sacro Velo anche Papa Francesco, il 21 e il 22 giugno, e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il prossimo 14 maggio. Tra i tanti che giungeranno a Torino, si prevedono numeri da record con oltre tre milioni di visitatori, dunque anche l’Irpinia che sarà presente sabato con la rappresentanza da Mercogliano. «Un bel momento per tutta la comunità mercoglianese ma anche – afferma il primo cittadino Massimiliano Carullo – per ricordare all’Italia intera il ruolo che il Santuario di Mamma Schiavona ha avuto in passato nel custodire questa preziosa reliquia».
«La nota lieta che registriamo – afferma il presidente della Pro Loco di Mercogliano Vittorio D’Alessio – è la vicinanza che l’Abate Guariglia mostra nei confronti dei giovani e delle associazioni cittadini, una novità rispetto al passato di cui siamo molto felici».
«Padre Riccardo ha voluto partecipare in prima persona – aggiunge – e partire insieme ai giovani in occasione dell’ostensione della Sindone poiché nella sua storia, poco conosciuta, c’è anche Montevergine che ha avuto un ruolo importantissimo per la sua conservazione durante la Seconda Guerra Mondiale». Nel 1939, infatti, la sindone per metterla a riparo dai bombardamenti fu nascosta all’interno dell’Abbazia di Montevergine dove rimase fino al 1946 per poi tornare a Torino da dove non si muoverà più: «Una delle tante belle iniziative dell’attività monastica che l’Abate sta portando avanti – conclude -. E’ evidente che rispetto al passato lui mostra un legame molto forte col territorio e ha un ottimo rapporto con giovani e associazioni». «Il viaggio nei luoghi di Don Bosco organizzato dall’oratorio di Mercogliano rientra nel programma dei festeggiamenti che il nostro centro giovanile salesiano ha portato avanti in questo anno del Bicentenario della nascita di Don Bosco (1815-2015) – affermano i ragazzi del Movimento Giovanile Salesiano -. Siamo convinti che il Bicentenario rappresenti una ricorrenza che superi i confini religiosi e racchiuda in sé qualcosa di speciale come il carisma e le capacità che Don Bosco aveva nel toccare il cuore dei ragazzi. Le sue camerette, i luoghi del seminario, la basilica di Maria Ausiliatrice, il cortile che ospitò il primo oratorio e la città di Chieri sono solo alcuni dei luoghi che abbiamo deciso di visitare perché è da qui che Don Bosco ha iniziato la sua opera, prima per i giovani di Torino e poi, attraverso la Famiglia Salesiana, per quelli di tutto il mondo. Questo pellegrinaggio è stato fortemente voluto da noi animatori dell’oratorio perché sentiamo il bisogno di vivere insieme un’esperienza che possa rafforzare la nostra missione di animatori salesiani nel pieno spirito di condivisione, di confronto e “amorevolezza” come Don Bosco ci ha insegnato».

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