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Tesser: «farò di tutto per onorare questa maglia». Fotoservizio

Pubblicato in data: 13/6/2015 alle ore:19:06 • Categoria: Avellino calcioStampa Articolo

Presentazione Tesser1«Ho accettato con entusiasmo perché Avellino è una grandissima piazza. Non è retorica ma qui mi trovo in una delle realtà importanti della cadetteria. Conosco l’amore che c’è per questa squadra. L’ho visto in campionato, a Bologna ma lo so da sempre». Si presenta così Attilio Tesser, nuovo allenatore dei lupi. Al suo fianco, nella sala stampa dello stadio Partenio-Lombardi il presidente Walter Taccone, il direttore generale, Massimiliano Taccone e il direttore sportivo Enzo De Vito.
«Posso promettere tanto lavoro, tanta serietà, la massima professionalità. Ma so che non è sufficiente. Serve sentirsi la maglietta addosso e lavorare con il cuore. E’ questo il mio obiettivo principale. Il mio piacere è vedere la gente felice e soddisfatta della squadra».
Presentazione Tesser3L’unità fa la forza per il nuovo mister: «Chiedo a tutti una collaborazione critica ma sempre in funzione del bene dell’Avellino. Costruire insieme è fondamentale. L’unità fa la forza. Quando si dice: “Abbiamo vinto perché siamo un buon gruppo” vuol dire che nel gruppo ci sono anche i tifosi e la stampa».
Presentazione Tesser2Sul modulo che utilizzerà «Non è il modulo che vince. Anzi, penso che una squadra deve essere brava a cambiare in corsa. Ho sempre giocato con il 4-3-1-2 ma posso anche passare al 3-5-2».
Un’eredità pesante quella lasciata da Massimo Ratselli: «Sostituisco un collega che ha fatto benissimo. Ho tanto rispetto per Massimo Rastelli e gli ho sempre fatto i complimenti. Ho un’eredità pesante e spero di fare bene».
Presentazione Tesser5Il tecnico accompagnato dal presidente Taccone ha salutato poi i tifosi, oltre 200 della Curva Suda ad attenderlo fuori la sala stampa con un lungo striscione, tra cori e fumogeni, che recitava “A chi viene ad allenare in questa città chiediamo sacrificio e lealtà!“.
E il nuovo mister promette sacrificio ed impegno: «Lavorerò con il cuore. Avrò la maglia dell’Avellino addosso 24 ore al giorno. Ovunque sono andato ho onorato la maglia. Lo farò anche qui sia per i tifosi che per la società che mi ha dato fiducia fin da subito».
Presentazione Tesser4Massimiliano Taccone invece chiarisce il divorzio inaspettato con Rastelli: «Fino a martedì, 9 giugno, non avevamo annusato assolutamente nulla. Lo abbiamo appreso da una telefonata del mister e dai siti web. Ci siamo messi subito in moto per cercare un sostituto che fosse degno. E’ stata brutta la modalità. Abbiamo lavorato con lui e il suo staff per tre anni e ci è dispiaciuto. Il mister ci ha sempre detto che in caso di chiamata di serie A ci avrebbe pensato e noi, su tale richiesta, non abbiamo mai avuto nulla da eccepire. Mercoledì avevamo l’appuntamento per il rinnovo del contratto. Per noi l’accordo era chiuso e umanamente siamo rimasti delusi. Probabilmente è lui ad uscirci male da tutta questa vicenda».
Sulla famosa stretta di mano tra allenatore e presidente, il direttore generale chiarisce: «C’è stata e sembrava anche entusiasta del triennale che gli avevamo offerto. Il segretario aveva avuto già tutto per il contratto e solo per un mio problema familiare non abbiamo chiuso martedì. Questo è il calcio ma la vita è fatta anche di rapporti e qui è venuto meno il rapporto umano. C’era una stima reciproca che è venuta meno. Voglio comunque lanciare un messaggio di gratitudine al mister».
Presentazione Tesser7Sulla scelta del nuovo allenatore e gli obiettivi, Massimiliano Taccone conclude:«E’ stato il primo nome. Dall’approccio telefonico con De Vito abbiamo capito che lui sarebbe stato il nuovo allenatore dell’Avellino. Ha firmato per un anno con possibilità di rinnovo in caso di raggiungimento di obiettivi. Certo, vogliamo migliorare. Innanzitutto vogliamo consolidare la categoria e poi alzare l’asticella».

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