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Il Centro Sportivo di Mercogliano ritorna in disponibilità del Comune, Napolitano: “Della cittadella dello sport non rimane più nulla”

Pubblicato in data: 8/11/2015 alle ore:09:30 • Categoria: ComuneStampa Articolo

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Dopo quasi quindici anni il Centro Sportivo di via Stanislao Sibilia rientra nella disponibilità del Comune di Mercogliano. La struttura inaugurata nel 1999 fu subito data in gestione a una società privata che se ne occupò per qualche anno dopo di che il Comune, a causa della non corresponsione dei canoni di concessione dovuti, avviò il lungo contenzioso conclusosi a fine 2014 mentre il rilascio degli impianti ha avuto luogo lo scorso 5 novembre, alla presenza dell’Ufficiale Giudiziario Giovanni Capo, di rappresentanti dell’amministrazione nonché dei tecnici del Comune. Un iter legale che però non può ritenersi concluso dato che il Comune si attiverà per il recupero degli oltre 500 mila euro relativi ai canoni non corrisposti nonché dei danni per la mancata gestione della struttura danneggiata: «Sarà un percorso lungo e dai risultati purtroppo incerti – afferma l’assessore al Contenzioso-Ufficio Legale Assunta Napolitano –,  intanto dopo innumerevoli difficoltà per la notifica del precetto e del titolo esecutivo ad una società oramai fantasma, finalmente il centro sportivo è rientrato nella disponibilità del Comune». L’area in questione comprende due zone, una coperta e una scoperta con ampia zona parcheggio antistante. La struttura coperta comprende un palazzetto per basket e pallavolo con spalti per il pubblico, due campi da bocce anch’essi con spalti, un’area palestra al piano interrato, una zona segreteria nonché uno spazio club con bar e sala tv. L’area scoperta, invece, è composta da una pista di pattinaggio inclinata con all’interno un campo da tennis, altri due campi da tennis regolamentari con relative strutture di appoggio, un campo regolamentare di calcetto con strutture in metallo per poter essere anche coperto, ulteriori due campi da bocce esterni nonché una zona attrezzata con giochi per bambini. Ciascuno di questi impianti è munito di propri spogliatoi e bagni. «Della cittatedlla dello sport, all’avanguardia a livello regionale e nazionale, non rimane più nulla alcuno – prosegue l’assessore Napolitano -, non posso nascondere la grande amarezza nell’aver constatato, all’atto della presa di possesso, la gravità delle condizioni in cui versano gli impianti, in totale stato di abbandono e vandalizzati senza ritegno. Un vero e proprio scempio che costerà altro denaro alle casse comunali e che, purtroppo, non ci ha consentito di gioire, malgrado il risultato raggiunto». L’Amministrazione Carullo, intanto, si è già attivata per il risanamento dell’area e successivamente per il recupero della struttura così da renderla nuovamente fruibile dalla collettività: «I tempi non saranno brevi – precisa Napolitano -, né sarà semplice rinvenire le somme necessarie a tal scopo, ma il primo passo è stato fatto. «La struttura fu data immediatamente in gestione ma dopo qualche anno di attività non ha più funzionato – spiega Napolitano -. La ditta non pagava i canoni dovuti al Comune per cui l’ente ha agito per ottenere il pagamento degli scoperti e tornare in possesso dell’area».
FdL

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