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Scontro con la segretaria Damiano, la minoranza via dall’aula e il Consiglio va deserto. FOTO

Pubblicato in data: 23/6/2016 alle ore:10:50 • Categoria: PoliticaStampa Articolo

Consiglio comunale 3Scontro in Consiglio comunale ieri pomeriggio tra le minoranze e la segretaria comunale Anna Damiano, con le opposizioni che abbandonano l’aula e fanno venire meno il numero legale.  Seduta sciolta e da riconvocare. L’episodio quasi dopo due ore di discussione delle interrogazioni delle minoranze, prima ancor di affrontare i punti all’ordine del giorno. La consigliera Maddalena Poerio aveva chiesto alla segretaria di modificare il verbale del consiglio comunale del 20 maggio scorso «dove è artatamente addebitata alla minoranza il fallimento della conferenza dei capigruppo» ma dalla risposta del funzionario comunale ne segue un duro battibecco. «Siamo stanchi della sua faziosità, lei dovrebbe essere garante della correttezza e della legalità nell’interesse di tutti e non solo della maggioranza» tuona il capogruppo Angelo Iandolo nei confronti della segretaria. Così le minoranze abbandonano l’aula e chiedono la verifica del numero legale che non c’è per alcune assenze nella maggioranza. Seduta sciolta.
Consiglio comunale 1All’ordine del giorno vi erano due punti: misure per il decoro urbano ed ambientale, ricerca di sponsorizzazioni per attività legate alla cura del verde pubblico (punto richiesto dalle minoranze) e Piano generale degli impianti pubblicitari.
Ad avvio di seduta il capogruppo di minoranza Poerio ha presentato un sollecito per l’installazione sul territorio comunale delle “Case dell’acqua” elencandone i benefici «un sollecito perché è passato già tempo dalla presentazione dell’interrogazione». L’assessore Sbrescia ha replicato che si sta studiando la questione «è una proposta allettante, non siamo contrari a questa iniziativa, ci muoviamo tutti nella stessa direzione. Ma vogliamo capire se ci può essere un problema di salute per i cittadini. Volgiamo fare le cose con attenzione, prevenire è meglio che curare».
Per Vittorio D’Alessio però:«non ci vuole un premio nobel per accertare se si possa fare o meno, queste casette dell’acqua sono presenti ovunque» che rivolgendosi all’assessore Gesualdo ha chiesto un intervento urgente per l’apertura dei bagni pubblici «dobbiamo aprirli, perché c’è un disagio notevole per gli utenti della villa. E siamo già a luglio. Va risola anche la questione di Montevergine, per la ristrutturazione dell’area che ospita le attività commerciali».
Consiglio comunale 2L’assessore ai Lavori pubblici ha assicurato: «sono stati completamente riqualificati, ma prima di aprirli vanno anche mantenuti. Per cui abbiamo dovuto avviare una gara mediante la Centrale unica di committenza. Su l’area di Montevergine utilizzata per i chioschi dei commercianti c’è un progetto, ma purtroppo non siamo riusciti ad accatastare visto che si tratta di un’area di sedime. Un tecnico incaricato, ci saranno interventi in previsione di un progetto di ripristino. Inoltre il progetto è stato presentato rientrano nell’Area Vasta». La consigliera Argenziano invece ha richiesto che il Consiglio comunale avvenga di pomeriggio e chiede un incontro pubblico sul Puc.  «Faremo più di un incontro – assicura Gesualdo – visto che i veri attori sul Puc, che regolerà le scelte dei prossimi decenni, sarà la cittadinanza. Si potranno fare massimo 500 nuovi appartamenti». Il capogruppo Angelo Iandolo che: «Vogliamo ringraziarmi che oltre alla convocazione abbiamo ricevuto anche i documenti. E’ una cosa che ci auguriamo prosegua anche per i prossimi consigli. La convocazione delle conferenze dei capigruppo però deve migliorare, facendoci visionare gli atti. Interrogazioni non ne presenterò più, ma solo accesso agli atti. Infine sugli incidenti stradali continui sul territorio, mi auguro che non succeda mai nulla perché c’è una responsabilità anche per la manutenzione. Inoltre è un fatto notorio che il sindaco sia stato raggiunto da unarichiesta di rinvio a giudizio, sulla quale c’è confusione, noi abbiamo chiesto più volte di chiarire le questioni che non sono state chiarite. E’ doveroso secondo noi, così come sucede in ogni democrazia, che venga spiegata questa situazione ai cittadini. Un atto di grande responsabilità e rispetto nei confronti dei cittadini. Noi dal punto di vita umano ci auguriamo che ci sia un proscioglimento. E nel caso di eventuale rinvio a giudizio, se il sindaco sia disposto a dimettersi o meno». Anche la consigliera Argenziano sottolinea come sulla questione la maggioranza si sia trincerata dietro un silenzio e dichiara la contrarietà ai parcometri.
L’assessore Gesualdo: «ho fiducia nella magistratura e conoscendo Carullo siamo certi ci sarà ogni forma di proscioglimento. Sulle buche stradali, tutto quello che possiamo fare con le nostre risorse, lo stiamo facendo». Scontro tra Gesualdo e Buonaiuto infine sulle assenze dell’ex assessore Matarazzo della passata consiliatura.

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