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Sibilia presidente Lega Dilettanti, Poerio: “Auguri per il prestigioso incarico da portare avanti con sensibilità e competenza”

“Egregio Sig. Presidente, esprimo le mie più vive felicitazioni per il prestigioso incarico che le è stato conferito, sapendo anche di esprimere un sentimento comune a tutta la cittadinanza di Mercogliano e dell’intera provincia – afferma Maddalena Poerio, capogruppo de L’Altra Mercogliano -. Il compito che dovrà affrontare è particolarmente delicato perché la “Lega” che è stato chiamato a presiedere, cura un settore nevralgico per la formazione dei giovani.

Il calcio coinvolge milioni e milioni di persone, appassionati,  giovani e giovanissimi e questo ci richiama tutti a una responsabilità cui non possiamo sottrarci. In questo contesto il calcio, come attività totalmente libera, come autodisciplina, come formazione e come gioco insegna ad avere il senso dello stare insieme, del cooperare, tutti, affinché si raggiungano risultati gratificanti per il singolo e per il gruppo. Il calcio deve insegnare quelle regole comuni di “far play”, di rispetto delle diversità, dell’avversario, affinché la serietà della competizione non faccia perdere la libertà e la gioia di partecipare e di confrontarsi con gli altri. Ma la dignità del gioco, non deve farci perdere di vista le tentazioni e i pericoli che attraversano il mondo dello sport e quello del calcio in particolare. La dignità del gioco può essere sciupata facilmente da uno spirito affaristico che sottomette tutto a logiche che alterano il senso fondamentale del gioco trasformandolo in un’industria che produce mondi immaginari di terribili proporzioni che finiscono per snaturarne il senso e la sua profonda ragion d’essere.

Considerando tutto ciò è evidente che dobbiamo diffondere uno spirito che consenta a tutti di imparare a vivere il gioco evidenziandone lo spirito positivo: insegnare il rispetto degli altri, insegnare che il gioco vive  di disciplina e regole condivise che bisogna rispettare e non di arbitrio e di modelli negativi. Concludendo vorrei ricordare le parole di Benedetto XVI: “possa il gioco del calcio essere sempre più veicolo di educazione ai valori dell’onestà, della solidarietà e della fraternità, specialmente fra le nuove generazioni”. Sono sicura, Sig. Presidente che lei, saprà, con la sensibilità e la competenza che le sono riconosciute, dare le giuste indicazioni per arricchire di sempre nuove esperienze un mondo che deve avere come obbiettivo quello di valorizzare i giovani e di farli crescere nella speranza di un sano e libero esercizio di stile di vita utile anche oltre il  fenomeno sportivo”.

 

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