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Castellarte infiamma il Consiglio Comunale, Carullo: “La manifestazione si può ancora fare, pronti 10mila euro”. L’Associazione: “Troppo tardi per organizzare”

Pubblicato in data: 18/5/2018 alle ore:23:45 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Ad animare la discussione in apertura di consiglio comunale ieri sera la perdita di Castellarte che quest’anno avrebbe raggiunto l’edizione numero 25. «Le condizioni di sicurezza del borgo sono indispensabili, così come richiesto dalla “ Circolare Gabrielli”, solo per tre giorni all’anno – chiede Maddalena Poerio -, gli abitanti, sempre meno numerosi,del Borgo non hanno diritto ad una vivibilità e sicurezza per i restanti giorni ? Poiché molte problematiche evidenziate dalla Commissione Comunale per la Vigilanza sui Pubblici Spettacoli sono di carattere strutturale e riguardano: le strade sdrucciolevoli, la mancanza di basoli, l’illuminazione insufficiente, sbalzi senza parapetto, scale senza ringhiere,fili elettrici sospesi, fogne che scoppiano, etc. chi non ha ottemperato a tali mancanze? E vogliamo parlare delle opere pubbliche di proprietà comunale che versano nel degrado più completo? Chi aveva l’obbligo della messa in sicurezza? Questo stesso rigore è stato applicato nei giorni scorsi al Giro d’Italia, soprattutto per le vie di fuga su a Montevergine, dove dietro la recinzione si ammassavano centinaia di persone e dove era previsto anche il passaggio di ciclisti amatoriali con relative bici?». Ed ancora: «conoscendo i tempi con i quali si organizza una manifestazione di tale portata come mai ci sono voluti “appena due mesi “ per un incontro tra l’altro pure informale?Ma non si è sempre detto che il Comune è una casa di vetro? Perché non si sono mantenuti gli impegni presi lo scorso anno da parte dell’assessore Modestino Gesualdo, dall’assessore Giacomo Dello Russo e dal responsabile dell’ufficio tecnico? Di chi è la responsabilità di un altro fallimento e incuria rispetto ad un’attività associativa apprezzata a livello europeo? Ancora una vittima dopo il  Mercogliano Music Festival e il Teatro 99 posti».

Anche Iandolo interviene: «cosa è cambiato rispetto all’anno scorso? E’ stata aggirata la legge Gabrielli? State privando il paese di una vetrina internazionale e una risorsa. Il vostro programma di distruzione del paese si è completato, non c’è più nulla da distruggere. Potete andar via anche prima e sciogliere la consiliatura». Il consigliere Mario Dello Russo replica: «anche quest’anno tutta la volontà di venire incontro ma non ci è stato mai chiesto nulla, non c’è stata vera volontà di fare salti mortali da parte dell’associazione di volerla fare davvero. L’Amministrazione aveva la stessa disponibilità dello scorso anno evidente l’associazione non la voleva fare data che è stata data anche se informalmente la disponibilità». Argenziano e Poerio: «c’è un protocollo ufficiale che attesta la preoccupazione dell’Associazione a partire da febbraio dato che gli artisti si contrattualizzano prima. L’associazione non si può accollare problematiche strutturali, occorreva mettere in moto una rete».

 Sull’argomento anche l’assessore Gesualdo: «affermazioni infondate, dimostrate con i progetti e le foto di come era prima e dopo Capocastello, non guardiamo l’erba alta, guardiamo i lavori fatti rispetto a 15 anni fa. Queste tarantelle sono state fatte anche in passato ma già dall’amministrazione Saccardo abbiamo fatto interventi. Le criticità lo scorso anno erano sostanzialmente due: caduta tegole da case private e fili dell’enel. Se non avessimo fatto tutti questi lavori in questi anni neanche l’anno scorso si sarebbe potuta fare. I problemi sono di natura tecnica ma anche amministrativa». Poi Giacomo Dello Russo: «La Circolare Gabrielli ha creato problemi un pò a tutti i comuni legati anche solo all’affluenza di persone bloccando manifestazioni in corso. Noi limitammo l’affluenza con le navette perchè strutturalmente il centro storico non consentiva, ci siamo presi noi la responsabilità con la Commissione Vigilanza. Abbiamo fatto di tutto e di più e vogliamo farlo anche quest’anno per una manifestazione che dà lustro, ma portarla altrove, come qualcuno ha detto, significherebbe snaturarla del suo significato legato al borgo di Capocastello. Se si vuole fare c’è ancora il tempo». L’assessore Napolitano: «Non è stato semplice organizzare gli incontri, in ogni caso tutto ciò che è stato fatto lo scorso anno vale anche per quest’anno per piano di fuga. Mi impegno personalmente ad organizzare un nuovo incontro, mi scuso se ho sbagliato in qualcosa e resto a disposizione». L’Associazione interviene: «l’anno scorso abbiamo tappato buchi e fatto lavori che spettavano all’amministrazione a nostre spese, abbiamo chiesto un incontro per capire cosa fare». Un abitante di Capocastello si è scagliato contro l’amministrazione in un duro intervento: «Noi abitiamo a Capocastello tutto l’anno, e abbiamo ancora fili appesi e degrado nell’assenza dell’amministrazione. Siamo stanchi delle parole».

Poi il sindaco Massimiliano Carullo afferma che non tutto è perduto: «Ci siamo impegnati in Prefettura per la realizzazione dell’evento, fatto tutti il proprio dovere per realizzare questa manifestazione per 24 anni, io metterei tutti i 10mila euro a disposizione del Turismo su Castellarte oppure parte dei 20mila euro messi in bilancio e non spesi del Giro. Ci siamo impegnati e presi responsabilità anche per il Giro d’Italia per il quale non abbiamo speso nulla ma che ha portato introiti. Mettiamo 10mila euro, i lavori li facciamo in 10 giorni ma per i privati è diverso». E poi aggiunge: «non ci perdiamo in chiacchiere inutili, vediamoci anche domani e prendiamoci le responsabilità di farla. La manifestazione si può fare, come abbiamo fatto l’anno scorso anche quest’anno. C’era Di Nardo, il capo dei Vigili non era un incontro informale. Siamo disponibili a ripartire». Replica l’associazione: «Ormai è tardi, Castellarte non si organizza in due mesi, non ci può mettere spalle a muro gestendo la cosa con carattere emergenziale». Argenziano: «Rinunciamo ai gettoni di presenza e mettiamoli su Castellarte».
FdL

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