alpadesa
  
Flash news:   Tentata truffa ad un’anziana di Mercogliano, indagini in corso dei Carabinieri Sabato su Rai Tre il segreto di Montevergine che salvò la Sacra Sindone Nasce il sito web made in Mercogliano dedicato al mondo del wedding in Campania Avellino-Catania, Daspo a quattro tifosi biancoverdi Il Potenza affonda l’Avellino Sconfitta con il Geko Psa Sant’Antimo: parla coach De Gennaro Denunciato titolare di un’impresa edile di Mercogliano ritenuto responsabile di Gestione illecita di rifiuti provenienti da demolizioni e costruzioni Domani 30° anniversario della caduta del Muro di Berlino Si è sciolto il Direttivo della Curva Sud Avellino Al via la vendita dei biglietti per Avellino-Potenza

Strage bus, assolti i vertici di Autostrade tra le urla dei familiari delle vittime. Condanne per Lametta e Ceriola

Pubblicato in data: 11/1/2019 alle ore:12:51 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Tragedia Pullman4Alle 12 in punto nell’aula di Corte d’Assise del Tribunale di Avellino il giudice monocratico Luigi Buono ha letto il verdetto di primo grado sul processo per la strage del bus che, il 28 luglio 2013, precipitò giù dal viadotto Acqualonga della A16 Napoli-Canosa all’altezza del comune di Monteforte Irpino, causando la morte di 40 persone. Assolto l’ad di Autostrade Giovanni Castellucci. Per lui l’accusa aveva chiesto una condanna a 10 anni di reclusione. L’ad di Autostrade non era presente in aula, con lui assolto anche Antonio Sorrentino e Vittorio Saulino della Motorizzazione. Confermata, invece, la condanna a 12 anni per Gennaro Lametta, titolare di Mondotravel e per Antonietta Ceriola funzionaria della Motorizzazione di Napoli. Sei anni di reclusione, invece, ai dirigenti di Autostrade, Gianluca De Franceschi e Nicola Spadavecchia. Paolo Berti e Gianni Marrone, il primo direttore di tronco di Autostrade e il secondo dipendente della concessionaria, sono stati condannati a 5 anni e 6 mesi. Ritenuti colpevoli anche altri due dipendenti di Autostrade, Michele Renzi e Bruno Gerardi, condannati a 5 anni. Al termine della sentenza è scoppiata la rabbia di alcuni parenti delle vittime, che hanno gridato: «Venduti, avete assolto un assassino», e ancora: «Vergogna, questa non è giustizia».

La Procura di Avellino, direttta dal procuratore capo, dottor Rosario Cantelmo, che era in aula al momento della lettura della sentenza, è pronta a ricorrere in Appello.

Print Friendly, PDF & Email
Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 3,00 out of 5)
Loading...


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di MercoglianoNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Lascia un tuo commento