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Balli e canti con le tammorre questa mattina a Montevergine per la Candelora. Luxuria: “questa è una terra ospitale e c’è una chiesa inclusiva”. Foto

Pubblicato in data: 2/2/2019 alle ore:18:06 • Categoria: Attualità, CulturaStampa Articolo

Grande partecipazione stamattina a Montevergine per la Candelora. Tantissimi fedeli si sono recati presso il Santuario di mamma Schiavona per renderle omaggio. Non potevano mancare Vladimir Luxuria e Marcello Colasurdo, ieri pomeriggio insigniti della cittadinanza onoraria da parte del comune di Ospedaletto d’Alpinolo e da dove stamattina sono partite le navette per portare i fedeli dinanzi al Santuario. Fermatasi con i cronisti Luxuria ha commentato così ai microfoni di Telenostra: “Ho conosciuto Mamma Schiavona in un periodo in cui non andavo più in chiesa e in cui qualcuno mi voleva far credere che quelle come me dovevano essere escluse dalla chiesa. Ma incontrando gli occhi misericordiosi e buoni di Mamma Schiavona mi ha fatto capire che nel suo cuore c’è un posto anche per noi. Nelle parole di Papa Francesco ho trovato quel messaggio di chiesa inclusiva e delle porte che non debbono essere chiuse a nessuno. spero che il Papà vengono a Montevergine e spero che un giorno la nostra comunitàDa Ospedaletto e l’Irpinia mi viene il segnale che qui c’è ospitalità. Questa è una terra ospitale e c’è un monastero che ospita questo tipo di devozione da parte di tutti. Nessuno più deve pensare che la propria identità sessuale deve essere qualcosa di incompatibile rispetto al tuo diritto alla fede. E con il popolo irpino mi sento vicino, un pò per le mie radici che sono foggiane è un pò perché questo è un popolo che può insegnare soprattuto oggi che da questa terra arriva un bellissimo messaggio di inclusione. Stiamo aprendo le finestre in un momento che c’è troppa puzza di chiuso”

Fuori dal Santuario si è cantato e ballato con le tammorre per ringraziare Mamma Schiavona e ricordare la leggenda secondo la quale nel 1256 la Madonna di Montevergine avrebbe miracolosamente liberato due amanti omosessuali, legati a un albero tra lastre di ghiaccio. Il giorno dell’intervento prodigioso sarebbe stato appunto un 2 febbraio.
Con Luxuria, impegnata nella continua lotta all’omofobia, presente anche Marcello Colasurdo (foto Pro Loco Mercogliano).

 

 

 

 

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