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Inquinamento, dopo il tavolo in Prefettura critiche le associazioni ambientaliste

Pubblicato in data: 5/2/2019 alle ore:20:51 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Più controlli e sinergia con i sindaci dell’hinterland.  E’ quanto emerso dal tavolo in Prefettura svoltosi questa mattina tra i sindaci dell’hinterland del capoluogo e il prefetto Maria Tirone sulla tema dell’inquinamento ambientale. Attenzione rivolta agli abbruciamenti delle stoppie, alle emissioni delle caldaie e dei gas di scarico delle vetture. Ma al momento non ci sarà alcun blocco del traffico. Un incontro durato circa tre ore nel quale si è deciso di aggiornare il Protocollo d’intesa siglato nel gennaio 2017. Nuova riunione tra 15 giorni per stabilire misure condivise. All’incontro presente anche il sindaco di Mercogliano Massimiliano Carullo.
Critiche arrivano però dalle associazioni ambientaliste che alcuni giorni prima della riunione avevano rivolto un appello al Prefetto di Avellino Maria Tirone e ai sindaci dei comuni dell’hinterland per discutere della problematica inquinamento. In particolare vengono richiesti più controlli e monitoraggi avendo Avellino il livello medio di polveri sottili  PM10 più alto in Italia (Rapporto Mal’Aria 2019 – Legambiente1). Con un valore pari a 42 μg/mc,Avellino supera perfino Torino (41,9), Milano (39,8) e numerose altre città della Pianura Padana collocate in realtà ben più antropizzate e industrializzate. E preannunciano una conferenza stampa per presentare i dati come spiega Franco Mazza di “Salviamo la valle del Sabato”: “Il prefetto ha riunito il commissario di Avellino e i sindaci dell’hinterland sulla questione inquinamento atmosferico. Siamo del tutto insoddisfatti anzi arrabbiati sull’esito della riunione. Al di là della stazione di monitoraggio sulla quale sta lavorando bene il comune di Avellino non si è deciso assolutamente niente. Hanno in testa il traffico e le caldaie, non una parola sulle emissioni industriali! Siamo la città con un valore medio annuo di PM10 42 microgrammi per metro cubo, più di Milano e più di Torino! E che si fa? Niente! Non ci è stata data nessuna risposta alla nostra lettera aperta, corretta e cortese, sottoscritta da 12 associazioni impegnate sul territorio. Avellino ha un’incidenza di malattie neplastiche uguale o inferiore alla media nazionale? Sì? Quando? Nel 2012! Nel 2012 e sull’intero territorio provinciale. Non si sa qual è la situazione nella valle del Sabato o in altre realtà critiche. Sarebbe utile evitare di dare dati approssimativi! A giorni nostra conferenza stampa per presentare dati, dire parole di verità e avanzare proposte di intervento immediato non tra anni! Veramente Mo Basta!!!”.

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