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Viadotti insicuri sulla A16, la Procura sequestra anche le corsie

Pubblicato in data: 13/6/2019 alle ore:14:45 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Dopo le barriere, sigilli alle corsie. Nell’inchiesta bis su Autostrade arriva un secondo sequestro preventivo da parte del Gip nei tratti della A16 corrispondenti ad una serie di viadotti.

Il sequestro già operato alle barriere (ad oggi rafforzate con ulteriori protezioni di plastica) è stato esteso, con consequenziale chiusura al traffico veicolare, alle corsie di marcia contigue al margine destro della carreggiata, sempre in corrispondenza delle barriere bordo ponte installate sui viadotti presenti lungo la tratta autostradale tra Baiano e Benevento.

Le barriere dei viadotti – Pietra Gemma, Acqualonga (direzione Baiano-Avellino), Carafone, Vallonato I e II, F.Lenza Pezze, Scofeta Vergine, Sabato, Boscogrande, Francia, Vallone del Duca e Del Varco – sono già oggetto di un primo sequestro preventivo firmato dal Gip a fine aprile, con la sistemazione da parte di Autostrade dei new jersey in plastica pieni di acqua. Ma la Procura di Avellino, guidata da Rosario Cantelmo, ha chiesto ed ottenuto ieri il sequestro anche delle corsie di marcia di destra, dunque vicine alle barriere, per «evitare il protrarsi di una condizione di insicurezza nella circolazione stradale idonea a cagionare un evento disastroso di proporzioni analoghe a quello verificatosi il 28 luglio del 2013 (i 40 morti nel bus precipitato dal viadotto Acqualonga, ndr), in seguito al quale alcun efficace dispositivo di controllo è stato predisposto da Autostrade per tutelare l’incolumità degli utenti della strada, nemmeno dopo il precedente decreto di sequestro preventivo disposto il 30 aprile».
Inoltre il Gip d Fabrizio Ciccone – nel secondo sequestro preventivo – ha disposto anche che «la chiusura al traffico veicolare avvenga mediante apposizione di idonea segnaletica di cantiere secondo le prescrizioni del Codice della Strada con l’aggiunta di un limite di velocità pari a 40 km/h per i mezzi pesanti e 60 km/h per quelli leggeri». Il Gip ha precisato nel provvedimento come la chiusura delle corsie di marcia a destra sia «l’unica soluzione concretamente praticabile per evitare il protrarsi di una condizione di insicurezza della circolazione stradale» lungo l’A16.

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