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Beffa Navigator, la Regione Campania non firma la convenzione: i vincitori pronti ad intraprendere un’azione giudiziaria

Pubblicato in data: 20/7/2019 alle ore:16:04 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

I Navigator della Campania pronti ad ingaggiare una battaglia legale dopo la mancata firma della convenzione da parte della Regione Campania. I vincitori della selezione dell’avviso pubblico di Anpal Servizi Spa, tra cui 24 irpini da assegnare in capo ai locali centri per l’impiego, rischiano di restare a casa a seguito della scelta operata dal governatore Vincenzo De Luca.

La regione Campania, infatti, ha deciso di non firmare la convenzione per dare il via all’assunzione attraverso i co.co. co. dei 471 vincitori della selezione che dovranno «facilitare l’incontro tra i beneficiari del programma del Reddito di cittadinanza e i datori di lavoro, i servizi per il lavoro e i servizi per l’integrazione sociale».

Grande delusione anche per i 24 navigator della provincia di Avellino che vedono sfumare la firma all’agognato incarico di collaborazione che avrà durata fino al 30 aprile 2021 con una retribuzione lorda annua di circa 30mila euro.

Intanto, dopo la firma da parte di 16 regioni delle convenzioni con Anpal servizi avvenuta al Mise, in cui manca all’appello la Campania, si addensano preoccupazione e sconforto tra i vincitori dell’avviso pubblico della procedura selettiva.

In queste ore un team di legali campani è stato ingaggiato per studiare la possibilità di intraprendere la strada dell’azione giudiziaria ed evitare agli aspiranti collaboratori dei centri per l’impiego di rimanere beffati dalle figure professionali fortemente volute dal ministro Di Maio e ritenute inutili dal governatore De Luca.

«Il mio studio – spiega l’avvocato Ciro Aquino – ha ricevuto mandato di verificare ogni azione giudiziaria possibile a tutela dei diritti di alcuni vincitori della selezione per la provincia di Avellino e Salerno. Stiamo valutando con attenzione le azioni legali da intraprendere, consapevoli che al punto 9 dell’Avviso per la “Procedura Selettiva Pubblica” emanato da Anpal Servizi Spa recita che “la contrattualizzazione dei vincitori è disposta con riserva di accertamento dell’effettiva disponibilità, anche sulla base delle convenzioni stipulate con le singole regioni, delle posizioni ricercate su base provinciale. In mancanza, non si procederà alla contrattualizzazione dei vincitori senza che alcun diritto possa dagli stessi essere reclamato in forza dell’avvenuta selezione».
Secondo l’avvocato Aquino si tratta di una disposizione che presenta: «chiari profili di illegittimità che a nostro avviso doveva e poteva essere impugnata entro l’8 maggio 2019, termine ultimo di presentazione della domanda di partecipazione alla selezione. Tuttavia, riteniamo che ci siano ancora le condizioni per accertare e dichiarare il danno da perdita di chance lavorativa per gli aspiranti Navigator della Campania. In altri termini, salvo ripensamenti da parte del Governatore De Luca, si potrebbe concretizzare una responsabilità del Ministero del Lavoro che prima di indire la selezione, indicando anche il fabbisogno delle figure professionali ripartite per regione e provincia, doveva sincerarsi dell’effettiva possibilità di collocazione di tali professionisti presso le strutture provinciali dei Centri per l’impiego che sono sotto la guida delle Regioni».

L’avvocato Aquino nelle prossime ore notificherà una diffida nei confronti di Anpal Servizi Spa e dei controinteressati, pronto così a perorare le ragioni degli aspiranti Navigator che rivendicano il diritto di essere impiegati presso i Centri per l’impiego della Campania.

Così da scongiurare la beffa che ai Navigator campani resti in ricordo solo la firma digitale, di cui sono stati dotati nei giorni scorsi presso gli uffici Anpal Servizi Spa del Centro direzionale di Napoli, che doveva servire proprio per il contratto di collaborazione per un’esperienza lavorativa anche se a tempo determinato.

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