Presepe “provocazione” a Capocastello, botta e risposta tra Salvini e don Vitaliano
Pubblicato in data: 28/12/2025 alle ore:10:37 • Categoria: Attualità • Stampa Articolo
È stato immediato il botta e risposta tra il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e don Vitaliano Della Sala sul presepe allestito nella chiesa di Capocastello. A innescare la polemica il commento del leader leghista e vicepremier, che sui social ha liquidato l’opera con un secco: «Vi sembra normale?».
La Natività, ancora una volta volutamente provocatoria, raffigura infatti la nascita di Gesù Bambin@, una bambina e non un bambino. Un messaggio simbolico, spiegato dal parroco, per denunciare quella che definisce una persistente discriminazione delle donne all’interno della Chiesa cattolica.
Netta la replica di don Vitaliano: «Il ministro Salvini si occupi dei trasporti e lasci a noi sacerdoti il compito di pensare ai presepi». Ma il sacerdote va oltre la polemica politica e rivendica il senso dell’iniziativa: «È importante che anche l’allestimento della Natività diventi punto di partenza per una riflessione. Il dato di fatto è che la Chiesa continua a escludere le donne, persino dal diaconato».
Un tema, sottolinea, tornato di attualità proprio nelle scorse settimane, con l’ennesima commissione teologica riunita senza però arrivare ad alcuna decisione concreta. «Non può bastare la risposta secondo cui tutto deve restare così perché Gesù è nato uomo. Crediamo che la Chiesa debba superare quelle che continuano ad essere vere e proprie discriminazioni», conclude don Vitaliano.
Un presepe che divide, dunque, ma che centra l’obiettivo del suo autore: accendere il dibattito, dentro e fuori la Chiesa.



