Provincia di Avellino, proclamati i nuovi consiglieri. Buonopane: «Si riparte dal bilancio e dalle opere per il territorio». Foto
Pubblicato in data: 16/3/2026 alle ore:18:55 • Categoria: Attualità, Politica • Stampa Articolo
A Palazzo Caracciolo si è svolta questo pomeriggio la proclamazione ufficiale dei dodici nuovi consiglieri della Provincia di Avellino eletti nell’ultima tornata elettorale. Alla cerimonia ha preso parte il presidente Rizieri Buonopane, che ha rivolto un augurio di buon lavoro ai componenti del nuovo Consiglio provinciale.
«Auguro buon lavoro e il benvenuto a tutti gli eletti, sia a coloro che sono stati riconfermati sia a chi entra per la prima volta in questo Consiglio», ha dichiarato Buonopane. «Sono particolarmente soddisfatto anche della presenza di tre consigliere, un valore aggiunto per l’assemblea».
Il presidente ha quindi indicato le priorità dell’azione amministrativa per i prossimi mesi: «Ripartiamo dal lavoro svolto negli ultimi anni e, in particolare, dall’approvazione del bilancio di previsione e del Documento unico di programmazione. Da qui prenderanno forma le opere e le iniziative che intendiamo portare avanti sul territorio».
Tra i temi più urgenti affrontati dal presidente della Provincia anche il ciclo dei rifiuti, che – ha sottolineato – dovrà arrivare finalmente a una definizione. «Dovremo chiudere questo percorso – ha spiegato – e parallelamente lavorare sul progetto del turismo delle radici, un’iniziativa strategica per l’intero territorio provinciale che può contare su un finanziamento di circa 70 milioni di euro».
Un altro fronte riguarda gli interventi finanziati con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in particolare quelli legati all’edilizia scolastica. «Ci sono opere in corso che dovranno essere completate nei tempi previsti», ha aggiunto.
Infine l’attenzione si concentra sulla viabilità provinciale. «Nel bilancio abbiamo riservato una particolare attenzione alla rete stradale – ha concluso Buonopane –. Parliamo di circa 1.600 chilometri di strade che necessitano di manutenzione e interventi, purtroppo con risorse ancora limitate».





