Amministrative Avellino, i candidati a sindaco si confrontano con Confesercenti: “la città va ripensata”. Foto
Pubblicato in data: 14/5/2026 alle ore:16:10 • Categoria: Politica • Stampa Articolo
Il commercio che arranca, le serrande abbassate, i quartieri che si svuotano. E poi le promesse, le ricette per il rilancio, le strategie rivendicate e i numeri che dividono. È stato questo il filo conduttore del confronto promosso da Confesercenti al Circolo della Stampa di Avellino, dove i candidati a sindaco Gianluca Festa, Laura Nargi e Nello Pizza si sono confrontati davanti a commercianti ed esercenti sulle condizioni economiche del capoluogo irpino.
Un incontro atteso dagli operatori del settore, in una città dove il commercio continua a rappresentare il termometro più diretto dello stato di salute urbano. Vetrine accese o spente, strade frequentate oppure vuote: segnali che raccontano più di qualsiasi statistica.
Festa: “Eventi e presenze per riportare vita in città”
Nel suo intervento, Gianluca Festa ha difeso l’operato della sua amministrazione, indicando negli eventi e nella capacità di attrarre persone la strategia seguita negli ultimi anni.
“Nei miei primi cinque anni di amministrazione abbiamo lavorato tantissimo per ripopolare la città e per evitare che giovani e famiglie andassero via. Ci siamo riusciti”, ha dichiarato.
Per Festa, il rilancio commerciale passa soprattutto attraverso manifestazioni e iniziative pubbliche capaci di generare flussi e consumi. “Non è goliardia, ma strategia quella degli eventi e delle manifestazioni”, ha spiegato, richiamando i numeri di Eurochocolate e le circa 150mila presenze registrate in sette giorni.
Tra le proposte illustrate anche quella di destinare l’area dell’ex Isochimica a polo fieristico-mercatale, immaginato come spazio di riqualificazione urbana e commerciale.
Lo stesso candidato ha però riconosciuto le difficoltà vissute oggi dalle attività cittadine. “I dati di cui siamo in possesso ci restituiscono numeri importanti in termini di presenze e di entrate”, ha affermato, aggiungendo subito dopo che la città sta vivendo “la perdita di circa il 40% degli incassi e le saracinesche chiuse in tutta la città”.
Festa ha inoltre rivendicato l’arrivo di nuovi marchi durante il suo mandato, citando Burger King, H&M, McDonald’s e Capuano, insieme alla crescita del settore food & beverage soprattutto nel centro storico.
Pizza: “Commercio sull’orlo del baratro”
Più duro il giudizio espresso da Nello Pizza, che ha parlato apertamente di una crisi profonda.
“Riteniamo evidente che il commercio in città sia assolutamente sull’orlo del baratro”, ha dichiarato, descrivendo una realtà fatta di continue chiusure e di un centro urbano che fatica a mantenere vitalità economica.
Secondo Pizza, il rilancio deve partire da un piano condiviso con commercianti e associazioni di categoria. “Tutti i commercianti della città devono sentirsi coinvolti. Non devono esistere zone più privilegiate rispetto ad altre”, ha sottolineato, insistendo sulla necessità di evitare squilibri tra centro e periferie.
Nel suo intervento ha richiamato anche il tema dell’identità cittadina e delle produzioni locali come leva di sviluppo. “Avellino deve riscoprire la propria unicità e puntare soprattutto su quei prodotti che la rendono unica in Italia e anche nel mondo”, ha affermato.
Nargi: “Sostegno agli esercenti e attenzione ai quartieri”
Laura Nargi ha invece puntato sulla continuità amministrativa, ricordando il lavoro svolto negli anni da assessore al commercio e al turismo prima dell’esperienza da sindaco.
“Una città viva e animata è fondamentale per creare flussi di persone dalla provincia, dalla regione e anche dalle città vicine, ravvivando così l’economia cittadina”, ha dichiarato.
Nel programma illustrato dalla candidata trovano spazio il potenziamento del progetto “Compra ad Avellino”, il rafforzamento dei distretti commerciali e misure di sostegno agli esercenti, compresi sgravi sugli affitti nel centro storico.
Nargi ha inoltre posto l’attenzione sui quartieri e sui servizi, sostenendo la necessità di interventi distribuiti in tutta la città e non concentrati esclusivamente nel cuore urbano. Centrale anche il tema dei parcheggi: “I nuovi sensori del nuovo sistema di parcheggi prevedono i primi dieci minuti gratuiti, favorendo così il commercio”.
Sull’ex Isochimica, infine, ha preso le distanze dall’idea di una destinazione soltanto mercatale: “Stiamo pensando di valorizzare quell’area con la formazione per i giovani, seguendo il modello della Fabbrica del Vapore di Milano, dove oltre alla formazione e all’università ci sono anche fiere ed eventi”.
Tra accuse, rivendicazioni e proposte, il confronto organizzato da Confesercenti ha riportato al centro della campagna elettorale uno dei temi più sentiti dagli avellinesi: il futuro del commercio cittadino e la capacità di Avellino di tornare attrattiva, viva e competitiva.


