Provincia di Avellino, Fausto Picone è il nuovo presidente: “Recupereremo il tempo perso per l’Irpinia. Andremo avanti a carro armato”. Foto
Pubblicato in data: 7/6/2026 alle ore:11:09 • Categoria: Politica • Stampa Articolo
Si è conclusa con la proclamazione ufficiale a Palazzo Caracciolo la sfida per la guida della Provincia di Avellino. Nella tarda serata di sabato 6 giugno, il sindaco di Candida, Fausto Picone, è stato ufficialmente investito della carica di Presidente della Provincia di Avellino al termine delle operazioni di scrutinio delle elezioni di secondo livello riservate a sindaci e consiglieri comunali del territorio irpino.
Alle ore 23:45 il responsabile dell’Ufficio Elettorale e segretario generale della Provincia, Matteo Sperandeo, ha letto il verbale ufficiale con il quale è stato proclamato eletto il candidato Fausto Picone, sulla base dei risultati accertati dall’Ufficio Elettorale e dei voti ponderati attribuiti secondo le fasce demografiche dei Comuni della provincia.
Picone ha prevalso sul presidente uscente Rizieri Buonopane ottenendo 743 voti individuali e 53.561 voti ponderati, contro i 426 voti individuali e 35.072 voti ponderati raccolti dal suo sfidante. Un risultato netto che consegna al sindaco di Candida la guida dell’ente di Palazzo Caracciolo per i prossimi anni.
La proclamazione è stata accolta dagli applausi dei presenti, con il neo presidente che ha immediatamente preso la parola per tracciare le linee guida della sua futura amministrazione.
Nel suo intervento, Picone ha innanzitutto ringraziato gli amministratori irpini che hanno partecipato al voto, sottolineando la massiccia affluenza registrata nel corso della giornata elettorale. Un passaggio dedicato anche alla macchina organizzativa che ha garantito il regolare svolgimento delle operazioni di voto e scrutinio, dalla struttura dell’ente ai componenti dei seggi, fino alla Polizia Provinciale.
Il neo presidente ha poi evidenziato come la settimana di campagna elettorale gli abbia consentito di confrontarsi con centinaia di amministratori locali e con numerosi sindaci, raccogliendo indicazioni e proposte sui principali problemi del territorio. Da questi incontri, ha spiegato, nasce l’idea di una nuova programmazione per l’Irpinia, fondata sul dialogo e sulla condivisione delle priorità.
Tra i primi impegni annunciati vi è l’analisi dei dossier più urgenti che attendono l’ente provinciale. In collaborazione con il segretario generale, i dirigenti e gli uffici, Picone intende verificare lo stato delle principali programmazioni e intervenire laddove sarà necessario apportare modifiche o accelerazioni.
Il nuovo presidente ha inoltre assicurato che Palazzo Caracciolo sarà una casa aperta agli amministratori del territorio. «Non sarà un Palazzo Caracciolo chiuso», ha affermato, annunciando la volontà di coinvolgere maggiormente i consiglieri provinciali attraverso l’attribuzione di deleghe e responsabilità operative.
Nel suo discorso non è mancato un passaggio istituzionale rivolto all’avversario sconfitto, Rizieri Buonopane. Picone ha annunciato l’intenzione di chiedere nei prossimi giorni un incontro con il presidente uscente per fare il punto sulle questioni più delicate e garantire una transizione efficace nella gestione dell’ente.
Tra le novità programmatiche illustrate anche la volontà di mettere a disposizione spazi fisici per tutti i gruppi consiliari presenti in Provincia, indipendentemente dall’appartenenza politica, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dei consiglieri provinciali e favorire il confronto sui bisogni dei territori.
«Cercheremo di recuperare il tempo perso per la nostra amatissima Irpinia», ha concluso il neo presidente, rivendicando l’obiettivo di imprimere una nuova spinta amministrativa e gestionale alla Provincia di Avellino.
Con la proclamazione ufficiale si apre ora una nuova fase per Palazzo Caracciolo. Fausto Picone raccoglie il testimone da Rizieri Buonopane e si prepara a guidare l’ente provinciale in una stagione che si annuncia decisiva per le infrastrutture, le scuole, la viabilità e la programmazione strategica dell’intero territorio irpino.


