Truffa del finto carabiniere, arrestato 30enne: colpi anche a Mercogliano
Pubblicato in data: 13/8/2026 alle ore:22:47 • Categoria: Cronaca • Stampa Articolo
Un 30enne della provincia di Napoli è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Avellino, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Avellino. L’uomo è gravemente indiziato, allo stato delle indagini, di truffa ai danni di persone anziane.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino e condotta dai militari della Sezione Operativa, con il supporto della Stazione di Altavilla Irpina, ha ricostruito una serie di episodi avvenuti tra maggio e giugno 2026 in diversi comuni irpini, tra cui Mercogliano, oltre a Salza Irpina, Lapio, Altavilla Irpina, Contrada e Capriglia Irpina.
Il modus operandi sarebbe stato sempre lo stesso: la cosiddetta truffa del finto carabiniere. Le vittime venivano contattate telefonicamente da persone che si presentavano falsamente come appartenenti alle Forze dell’Ordine e raccontavano di presunti problemi giudiziari che avrebbero coinvolto un familiare.
Con il pretesto di evitare conseguenze più gravi, agli anziani veniva quindi chiesto di consegnare denaro e oggetti preziosi. Poco dopo, presso le abitazioni delle vittime, si presentava un complice che si qualificava a sua volta come appartenente alle Forze dell’Ordine e procedeva al ritiro di contanti, gioielli e altri preziosi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i diversi episodi avrebbero consentito agli autori di impossessarsi complessivamente di diverse decine di migliaia di euro tra denaro contante, monili e altri oggetti di valore.
Fondamentale per le indagini sarebbe stata l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, insieme ai dati del traffico telefonico e delle celle agganciate dai telefoni. A questi elementi si sono aggiunte le individuazioni fotografiche e le testimonianze raccolte dagli investigatori.
Gli accertamenti avrebbero consentito di collocare l’indagato nei luoghi e negli orari compatibili con diversi episodi contestati, fornendo, secondo la Procura, ulteriori elementi che, valutati complessivamente, avrebbero delineato un quadro indiziario grave e convergente.
Particolare rilievo assume inoltre il fatto che, secondo la ricostruzione investigativa, le condotte sarebbero state commesse mentre il 30enne era già sottoposto a una misura cautelare non custodiale nell’ambito di un altro procedimento relativo a fatti analoghi. Sarebbe stata inoltre accertata una violazione delle prescrizioni imposte.
Il Gip, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e concrete esigenze cautelari, ha disposto la custodia in carcere, ravvisando in particolare il pericolo di reiterazione di condotte della stessa natura.
L’operazione rientra nell’attività della Procura di Avellino e dell’Arma dei Carabinieri per contrastare le truffe ai danni delle persone anziane, spesso vittime di raggiri organizzati con tecniche particolarmente insidiose.
La misura è stata adottata nella fase delle indagini preliminari ed è soggetta ai mezzi di impugnazione previsti dalla legge. L’uomo è una persona sottoposta alle indagini e, pertanto, presunto innocente fino a sentenza definitiva.


