Quattro medici dell’ospedale «San Giuseppe Moscati» di Avellino sono stati iscritti nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Giovanna Lo Chiatto, 32 anni, di Mercogliano, deceduta improvvisamente insieme al bambino che portava in grembo, al nono mese di gravidanza.
Gli avvisi di garanzia, firmati dal pm Italo De Felice, consentiranno ai sanitari di nominare propri consulenti in vista dell’autopsia, che martedì sarà affidata a un collegio medico-legale. Tra gli indagati c’è anche il ginecologo di fiducia che aveva seguito la donna durante la gravidanza, oltre ai sanitari coinvolti nei controlli e nel monitoraggio in vista del parto.
Il fascicolo, inizialmente aperto contro ignoti, è ora a carico di persone note. L’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un atto dovuto, legato alla natura irripetibile dell’esame autoptico, e non equivale all’accertamento di responsabilità. Sarà l’inchiesta a stabilire le cause della tragedia e se vi siano state eventuali responsabilità professionali. I familiari di Giovanna Lo Chiatto sono assistiti dagli avvocati Innocenzo Massaro e Livio Liguori.