Funicolare di Montevergine, De Vinco ricorda l’acquisto del 1983: «Fu il nuovo corso, una giornata storica»
Pubblicato in data: 26/6/2026 alle ore:16:31 • Categoria: Attualità • Stampa Articolo
Andrea De Vinco da presidente del Consorzio Trasporti Irpini, il 27 aprile 1983, sottoscrisse l’atto con cui l’impianto venne acquistato, per conto della Regione Campania, dalla Società Funicolare Montevergine. A distanza di oltre quarant’anni, mentre la Funicolare celebra i suoi 70 anni di attività, De Vinco sfoglia con emozione l’originale dell’atto notarile e ripercorre quei momenti.
Avvocato De Vinco, che ricordo conserva di quell’acquisto?
«È un ricordo bellissimo. Ho ancora con me l’atto originale di compravendita del 27 aprile 1983. Intervenni in qualità di presidente del Consorzio Servizi Pubblici di Trasporti Urbani ed Extraurbani. Fu un’operazione realizzata su incarico della Regione Campania e rappresentò un momento importante per il futuro della Funicolare.»
La Funicolare apparteneva ancora alla società costituita dai monaci di Montevergine?
«Sì. Era della Società Funicolare Montevergine, una società per azioni nata per volontà dei monaci. Presidente del consiglio di amministrazione era il professor Aristide Savignano, docente universitario e mio caro amico. Fu lui, autorizzato dalla società, a procedere alla vendita.»
Quale fu il valore dell’operazione?
«L’acquisto avvenne per 800 milioni di lire, come è riportato nell’atto notarile. Tutta la documentazione è conservata e racconta nei dettagli quell’importante passaggio.»
Perché la Regione decise di acquisire la Funicolare?
«L’obiettivo era garantire continuità e valorizzare un’infrastruttura strategica per il territorio. Il Consorzio operò per conto della Regione, che successivamente assunse direttamente la gestione. La Funicolare ha continuato a funzionare regolarmente, diventando un patrimonio pubblico sempre più importante.»
Dopo la firma ci fu anche una cerimonia?
«Certamente. Organizzammo una vera festa per inaugurare il nuovo corso della Funicolare. Salimmo tutti insieme a Montevergine e parteciparono le principali autorità dell’epoca. Ricordo la presenza di Ciriaco De Mita, Nicola Mancino, Mario Siena, Tonino Matarazzo, del presidente della Provincia Petrillo, il sindaco Sandro Criscitiello, il presidente dell’assemblea regionale Acocella, l’assessore regionale ai Trasporti Fasolino e di tanti altri rappresentanti istituzionali. Fu una giornata di grande entusiasmo perché si apriva una nuova fase nella storia dell’impianto.»
Che significato assume oggi il settantesimo anniversario?
«È una ricorrenza che merita di essere celebrata. La Funicolare non è soltanto un mezzo di trasporto, ma un simbolo dell’Irpinia e del legame con il Santuario di Montevergine. Sapere di aver contribuito, con quell’atto del 1983, a scrivere una pagina della sua storia mi rende orgoglioso. Oggi vedere che si ricordano quei momenti, con una mostra e le celebrazioni per i 70 anni, significa dare valore alla memoria e al lavoro svolto da chi ha creduto nel futuro di questa infrastruttura.»


