Frana di Montevergine, slitta la riapertura della strada: «Servirà almeno un altro mese di lavori, puntiamo al 20 settembre»
Pubblicato in data: 3/7/2026 alle ore:16:07 • Categoria: Attualità • Stampa Articolo
Slittano i tempi per la conclusione dei lavori di somma urgenza e per la riapertura della strada interessata dalla frana. A comunicarlo è il Presidente della Provincia, Fausto Picone, che fa il punto dopo un briefing tecnico svoltosi ieri con i tecnici della Provincia, il direttore dei lavori e le imprese impegnate nel cantiere.
«Ieri abbiamo tenuto un briefing ufficiale con i tecnici della Provincia, il direttore dei lavori e le imprese. Purtroppo – spiega – rispetto ai tempi che avevamo immaginato e che speravamo di poter comunicare ufficialmente, cioè entro la fine di agosto, ci sarà almeno un altro mese di lavori».
Il rinvio è legato alle lavorazioni ancora da eseguire e ai tempi tecnici necessari. «Adesso verrà realizzata la platea di fondazione, poi dovrà essere costruito il muro di sostegno. Successivamente il calcestruzzo dovrà maturare, e questo richiede circa 28 giorni. Solo dopo, anche se ho chiesto di svolgere le operazioni in contemporanea dove possibile, si procederà con la realizzazione di una palificata composta da 27 pali».
Secondo il presidente dell’Ente ci Palazzo Caracciolo, si tratta di tempistiche inevitabili. «I tempi si sono allungati notevolmente, ma per ragioni esclusivamente tecniche legate a questo tipo di intervento».
L’obiettivo resta quello di concludere il cantiere entro la seconda metà di settembre. «Spero che entro il 20 settembre i lavori possano essere ultimati e collaudati. Naturalmente sia il muro sia la palificata dovranno essere sottoposti a tutti i collaudi previsti dai protocolli e dalle normative per opere di questo genere».
Una volta terminati gli interventi di emergenza, la strada potrà essere riaperta, ma inizialmente con limitazioni alla circolazione. «L’orizzonte temporale resta quello di completare i lavori di somma urgenza e riaprire la strada quanto prima possibile, seppure con un senso unico alternato».
Parallelamente prosegue anche l’iter per gli interventi definitivi. «Abbiamo già presentato una prima richiesta sul Rendis della Regione Campania. Inoltre siamo riusciti, come avevo già anticipato, a scongiurare l’ampliamento del perimetro della zona rossa. Entro ottobre dovremo definire anche questo aspetto. Il progetto esecutivo è stato trasmesso alla Regione e gli uffici stanno valutando anche un percorso alternativo per ottenere i finanziamenti attraverso il ministero competente».


