Mercogliano piange Michele Majorana, il ricordo del sindaco D’Alessio: «Che la terra gli sia lieve, caro Presidente»
Pubblicato in data: 16/7/2026 alle ore:08:12 • Categoria: Attualità • Stampa Articolo
Profondo cordoglio a Mercogliano per la scomparsa del dottor Michele Majorana, figura storica dell’associazionismo e della promozione culturale cittadina, fondatore della Pro Loco e per anni punto di riferimento per la comunità.
A ricordarlo con un messaggio carico di commozione è stato il sindaco Vittorio D’Alessio, che ha voluto rendere omaggio a un uomo che ha dedicato la propria vita alla crescita del territorio e alla valorizzazione delle sue tradizioni.
«Con il dottore Michele Majorana se ne va un pezzo importante della storia della nostra comunità», ha scritto il primo cittadino, sottolineando come Majorana abbia messo «tempo, energie e competenze» al servizio di Mercogliano, ponendo sempre la valorizzazione della città al centro del suo impegno.
D’Alessio ha ricordato anche il rapporto personale che lo legava allo storico presidente della Pro Loco, con il quale ha condiviso l’esperienza associativa nel ruolo di vicepresidente. «I suoi insegnamenti, spesso affidati a parole ferme e rigorose, hanno accompagnato anche me nel percorso condiviso al suo fianco, lasciandomi un patrimonio umano e civico che porterò sempre nel cuore», ha affermato.
Nel messaggio il sindaco ha evidenziato il ruolo svolto da Majorana nella formazione di intere generazioni di giovani, ai quali ha trasmesso «il valore dell’impegno, del rispetto e dell’appartenenza alla comunità», oltre a ricordarne la passione per la cultura e la continua voglia di apprendere. «Ha vissuto fino all’ultimo con curiosità, passione e amore per la cultura, dimostrando che non è mai troppo tardi per imparare e lasciare un contributo agli altri», ha scritto.
A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, il sindaco ha infine espresso le più sentite condoglianze alla famiglia, manifestando la certezza che Michele Majorana «resterà nei cuori di tutti e continuerà a essere un esempio di amore per il territorio e di impegno civico per le future generazioni».
Il ricordo si chiude con un ultimo saluto, semplice ma significativo: «Che la terra Le sia lieve, caro Presidente». Una frase che racchiude l’affetto e la riconoscenza di un’intera comunità verso uno dei protagonisti della sua storia civile e culturale.



