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Sparì 11 anni fa, per Vincenzo Vietri il Tribunale dichiara la morte presunta

Pubblicato in data: 10/5/2011 alle ore:14:08 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Sparizione di Vincenzo Vietri: con la dichiarazione di morte presunta del ventiseienne scomparso nell’aprile del 2000 da Mercogliano, il Tribunale di Avellino ha chiuso il caso.
A firmare il provvedimento, una pubblicazione disposta su richiesta del capo della procura della Repubblica di Avellino, Angelo Di Popolo. La dichiarazione arriva dieci anni dopo la scomparsa di Vietri, ma non svela completamente il mistero. La vicenda s’intreccia con la storia criminale irpina, dato che dovrebbe trattarsi di un caso di lupara bianca attribuibile al clan del Partenio. All’epoca fu anche emesso un provvedimento restrittivo nei confronti di Umberto Colella, condannato anche per l’omicidio di Modestino Corrado, ma le indagini si sono concluse senza poter individuare nessun colpevole. Nessuna gola profonda del clan Genovese ha mai chiarito quale potesse essere stata la fine del giovane. Si parlò di giri strani e amicizie discutibili che avrebbero avvicinato lo scomparso alla droga.
Vincenzo Vietri, scomparve nell’aprile del 2000 e la sua sparizione venne collegata in qualche modo al clan del Partenio che dettava legge ad Avellino. Una pagina in chiaro-scuro su cui non verrà fatta luce, che non ha svelato, perlomeno fino ad oggi, il mistero di questa scomparsa. Ad essere accusato dell’omicidio di Vietri fu Umberto Colella, arrestato tre anni dopo, ma scarcerato quasi subito: il tribunale del riesame non ritenne l’impianto accusatorio valido. Neanche i vari pentiti del clan del Partenio hanno mai chiarito bene questa vicenda. I genitori del ragazzo, famiglia di onesti lavoratori, hanno chiesto il massimo impegno affinchè ritrovassero il loro congiunto. Ma il loro «Enzo» a casa, ad oggi, non è mai tornato e chissà se lo farà. La speranza è l’ultima a morire, e la famiglia ad essa, disperatamente, insieme alla fede, s’è aggrappata.

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