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Calcio, la denuncia dell’Asd Mercogliano: “Sperimentata ancora una volta la mancanza inspiegabile di collaborazione con gli organi federali”

Pubblicato in data: 4/2/2020 alle ore:16:15 • Categoria: Sport, CalcioStampa Articolo

Laddove veniva fatta regolare richiesta per l’accesso agli atti della gara Mercogliano-Lavorate Calcio del 25/1/2020 e laddove veniva espressa la volontà di voler ricorrere contro i provvedimenti disciplinari riguardanti un nostro calciatore non espulso dal campo contenuti nel comunicato del 30/1/2020, la Federazione rispondeva  citando l’ 137 comma 3 del CGS e soprassedeva sulla trasmissione degli atti ufficiali di gara.

La risposta non lascia scanso ad equivoci.

Viene negato , lecitamente, ad una società di poter presentare ricorso ma, allo stesso tempo, non viene presa in considerazione una richiesta altrettanto lecita. Non è possibile, infatti, al momento, conoscere le motivazioni della squalifica del nostro calciatore. Questa è una risposta che a nostro avviso non tutela l’ immagine della FIGC, danneggia il calcio ed inoltre, viola i principi fondamentali del diritto. Con questa non risposta la federazione ha palesato ed ha lasciato intendere chiaramente che i commissari di campo e i direttori di gara possono fare un uso arbitrario del loro potere senza poter subire conseguenze e senza, tantomeno, dover giustificare i propri provvedimenti potendo refertare, con questo modus operandi, qualsiasi cosa.

Affermiamo queste cose ovviamente, con cognizione di causa facendo riferimento a fatti concreti suffragati anche da prove video.

Quando abbiamo appreso dal comunicato del 30-1-2020 che un nostro calciatore era stato squalificato per due giornate senza nessuna motivazione allegata e che avevamo ricevuto una sanzione per il mancato funzionamento dell’ acqua calda, siamo rimasti sopresi.  Sorpresi perché ci aspettavamo, invece, di leggere sul medesimo comunicato un provvedimento severo nei confronti di un dirigente del Lavorate Calcio, protagonista di una incomprensibile protesta. Ci chiediamo, a questo punto, perché è stato squalificato un nostro calciatore in maniera immotivata?

Denunciamo con questo comunicato, infatti, anche la poca professionalità ed inadeguatezza del commissario di campo. Come può la FIGC affidarsi a queste persone per il corretto svolgimento delle attività sportive e spendere migliaia di euro per i loro rimborsi spese?  Con la decisione di negare l’accesso agli atti sono stati violati i principi dello sport e del diritto in generale.

Chi dovrebbe essere sospeso per due o più turni è il commissario di campo Capaldo ed il segretario CSAT Nocerino, entrambi inadeguati al ruolo che ricoprono. In seguito a questi comportamenti possiamo affermare chiaramente che c’è un atteggiamento di persecuzione e discriminazione nei confronti dell’ASD Mercogliano 1999.

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