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I capigruppo consiliari Sampietro (Pdl) e Ferraro (Pd) all’attacco: «La Tares non va pagata perché deliberata illegittimamente dalla Giunta e non dal Consiglio comunale». Fotoservizio conferenza stampa

Pubblicato in data: 1/6/2013 alle ore:22:30 • Categoria: Politica, Libera Mercogliano, Patto per Mercogliano, Pd, PdlStampa Articolo

«La Tares, la tassa sui rifiuti e servizi, non va pagata perché deliberata illegittimamente con un provvedimento della Giunta e non del Consiglio comunale». E’ quanto denunciato in una conferenza stampa congiunta questa mattina dai gruppi consiliari d’opposizione del Pd «Libera Mercogliano» e del Pdl «Patto per Mercogliano» che fanno riferimento ad una nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze, diramata lo scorso mese di aprile, che in merito al nuovo tributo della Tares stabilisce che è di competenza del Consiglio comunale. Da qui l’iniziativa unitaria del capogruppo del Pdl Nicola Sampietro e di quello del Pd Pasquale Ferraro. «Abbiamo chiesto inutilmente che su argomenti così importanti come l’istituzione della Tares – attacca Sampietro del Pdl – andava fatta una discussione pubblica per spiegare che cosa è questa nuova tassa. Il Comune invece non perde occasione per mettere le mani nelle tasche dei cittadini nel tentativo di ripianare le casse comunali senza successo, con debiti che ci portiamo avanti da decenni. Abbiamo fatto un appello alla maggioranza per convocare un consiglio comunale. Ma con l’Amministrazione Carullo diventa sempre più difficile confrontarci. A breve perciò saremo costretti a convocarlo noi il consiglio per dare informazioni ai cittadini su come comportarsi».
Tutto nasce dall’invio nei giorni scorsi da parte del Comune di avvisi bonari per la Tares ai contribuenti mercoglianesi da pagare in tre rate, la prima con scadenza lo scorso 31 maggio. Decisione assunta dalla Giunta bypassando il Consiglio comunale. Tre rate cadenzate a maggio, luglio e settembre alle quali poi si deve aggiungere il conguaglio a dicembre. «Ma già veniamo da un aumento del 20% fatto nel 2010 – incalza ancora il capogruppo del Pdl -. Quindi a breve ci sarà un altro aumento a danno dei cittadini. Nella delibera di Giunta infatti si parla di un incremento per fine anno del 30%». Alla conferenza stampa, svoltasi presso la sezione cittadina del Popolo della Libertà, presenti anche il coordinatore del Pdl Antonio Buonaiuto con il consigliere comunale Antonio Buonaiuto ed il segretario locale del Pd Bruno Gambardella.
«L’amministrazione ha puntato a riscuotere subito la prima rata sulla base di una delibera di giunta – accusa il capogruppo consiliare dei democrat, Pasquale Ferraro – espropriando così il Consiglio comunale nel tentativo di coprire in questo modo le numerose falle finanziarie presenti nel bilancio comunale. Bilanci consuntivi e preventivi a dir poco fantasiosi dove non si capisce come mai risulta un forte indebitamento con Irpiniambiente anche se i cittadini hanno pagato sempre la Tarsu. Ora la riscossione di questo nuovo tributo avviene in modo illegittimo. Un brutto segnale e mi chiedo come mai l’assessore Evangelista non spieghi il perché. Perciò invitiamo i cittadini a sospendere il pagamento della rata di fine maggio perché il tutto va messo su un binario di legittimità attraverso l’approvazione in Consiglio comunale, rispettando così le norme». Da qui la richiesta unitaria al sindaco Carullo della convocazione ad horas di un Consiglio comunale per ristabilire la legalità ed ai contribuenti mercoglianesi di sospendere il pagamento della prima rata.

«Abbiamo invitato il sindaco Carullo a sanare questa illegittimità ma non veniamo ascoltati – concludono Ferraro e Sampietro -. Chiediamo perciò un consiglio comunale per sanare l’illegittimità. Ma il primo cittadino non vuole ascoltare chi dà corrette indicazioni e ne vuole ammettere di commettere continui errori. Siamo di fronte a dilettanti allo sbaraglio».

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